Danni calamità gennaio 2017 e frana, Stigliano: primi 11,1 meuro alla Basilicata

Sono state avviate le procedure per la presentazione delle domande di contributo per i soggetti privati per i danni al patrimonio edilizio abitativo e ai beni mobili in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato la Regione Basilicata dal 5 al 18 gennaio 2018 e in conseguenza dell’aggravamento del vasto movimento franoso nel territorio del Comune di Stigliano.

Con delibera del Consiglio dei Ministri del 6 settembre 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 13 settembre, sono state definite  le procedure per far fronte ai danni occorsi al patrimonio privato a seguito delle calamità  naturali che si sono verificate tra il 2015 e il 2017, tra cui quelle verificatesi sul territorio della Regione Basilicata, per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e completata la ricognizione dei fabbisogni e quantificate le risorse finanziarie disponibili nel 2018 da ripartire tra le Regioni interessate.

Lo comunica l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Carmine Miranda Castelgrande, cui è attestata la responsabilità in materia di Protezione Civile, precisando che Il fabbisogno accertato con la sopracitata delibera del Consiglio dei Ministri relativo alla Basilicata ammonta a circa 40 milioni di euro di cui:

circa 28,8 milioni di euro per danni al patrimonio edilizio privato e10,8 milioni di euro per danni alle attività economiche e produttive (emergenza neve 2017);

circa 1,9 milioni di euro per danni al patrimonio edilizio privato (aggravamento movimento franoso Stigliano).

La somma a disposizione per la Regione Basilicata ammonta a circa 11 milioni di euro di cui:

7,7 milioni di euro per il recupero o la ricostruzione del patrimonio edilizio privato e 2,9 milioni di euro per le attività economiche e produttive (emergenza neve 2017);

0,5 milioni di euro per il recupero o la ricostruzione del patrimonio edilizio privato (aggravamento movimento franoso Stigliano).

La delibera prevede modalità e tempistiche distinte:

per i danni subiti al patrimonio edilizio privato, i cittadini che a suo tempo hanno già segnalato i danni subiti tramite le apposite schede B “Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato” hanno quaranta giorni dalla data di pubblicazione della citata delibera del Consiglio dei Ministri sulla Gazzetta Ufficiale per presentare domanda ai Comuni di residenza che sono stati allertati con formale nota inviata dall’ufficio regionale di Protezione Civile. L’istruttoria delle domande, a cura dei Comuni e sotto il coordinamento regionale, sarà effettuata in modo da concludere il procedimento entro l’anno 2018;

per i danni subiti dalle attività economiche e produttive, per i danni già segnalati a suo tempo con le apposite Schede C “Ricognizione del fabbisogno per il ripristino dei danni subiti dalle attività economiche e produttive”, si procederà successivamente a seguito di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di apposita Ordinanza attuativa della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 6 settembre 2018.

I soggetti privati in possesso dei requisiti indicati per presentare la domanda per accedere ai contributi per il ripristino del patrimonio abitativo – precisa il dirigente dell’Ufficio Protezione Civile  Liliana Santoro – devono presentare entro 40 giorni dalla pubblicazione della delibera del Consiglio dei Ministri nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, quindi entro il 23 ottobre, apposita domanda, utilizzando il modulo e/o la documentazione tutta disponibile sul sito internet della Regione Basilicata www.regione.basilicata.it nella sezione Protezione Civile: Emergenze in Basilicata ai seguenti link:

http://www.emergenza.regione.basilicata.it/emerg_alluv_2011/section.jsp?sec=100955 (emergenza neve)

http://www.emergenza.regione.basilicata.it/emerg_alluv_2011/section.jsp?sec=100966 (aggravamento frana stigliano)

Quindi le domande dovranno essere presentate presso il Comune in cui insiste territorialmente l’immobile danneggiato/distrutto, inderogabilmente entro il 23 ottobre 2018.

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