L’Associazione Radicali Lucani su lettera-appello e sciopero della fame Bolognetti

Bolognetti

Continua a crescere il numero di adesioni in calce alla lettera-appello, lanciata da Filomena Gallo e Marco Cappato (rispettivamente Segretario e Tesoriere dell’Associazione Coscioni), “Ecco perché Maurizio Bolognetti sarebbe per noi il miglior candidato alla Presidenza della Regione Basilicata”.

Alla mezzanotte del 17 settembre i firmatari erano 206, tra questi Francesca Scopelliti (compagna di Enzo Tortora), scrittori e artisti tra i quali Egidia Bruno, Claudia Cantisani, Pierluigi Delle Noci, Rocco De Rosa, Monica Zornetta (Premio Ilaria Alpi), Sandro Dionisio, Arnaldo Capezzuto, Mario Bochicchio, Imelde Cassino Rosati.

Tra gli ultimi firmatari dell’appello ricordiamo Mariano Giustino (Corrispondente di Radio Radicale dalla Turchia), Pasquale Ricciardella (Presidente Regionale Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia), la giornalista Giovanna Colangelo e il ricercatore ecologo Domenico D’Alelio.

D’Alelio coautore del libro “Uno scienziato a pedali”, ha così motivato la sua adesione: “Anche io firmo per Maurizio Bolognetti Presidente della Regione Basilicata. Perché? Perché Maurizio è un’eccezione vivente, nel suo mettere la tutela dell’ambiente e della salute al primo posto nell’agenda politica, da sempre”.

A fargli eco Giovanna Colangelo, che ha scritto: “Perché amo le mie figlie e amo la mia terra e votare per te significa il futuro per loro”.

Tra le motivazioni dei sottoscrittori, gioverà ricordare quella dell’avvocato Vincenzo Lombardi: “Caro Maurizio, appresa la notizia della Tua (possibile) candidatura alle prossime elezioni regionali, avrei voluto impiegare tutte le mie energie per dissuaderti dall’accettarla. Perché? Sei l’unico – a mio sommesso avviso – che potrebbe portare al successo il Piddì! Dissuadere uno come Te è impresa ciclopica: ne sono consapevole e, dunque, desisto dal proposito. Non mi resta, a questo punto, da augurarmi che, così come avvenne in occasione della finale Rimet del ’70, possa incontrare qualcuno dotato della medesima capacità persuasiva utilizzata per convincere il nostro cittì a non far giocare Rivera, ossia l’unico calciatore che avrebbe potuto farci realizzare un sogno durato quarant’anni. Con l’affetto di sempre”.

Intanto, prosegue dalle ore 23.59 dell’11 settembre lo sciopero della fame dell’esponente radicale che chiede il rispetto del diritto di tutti i cittadini a poter conoscere per deliberare.

In proposito Bolognetti ha tra l’altro dichiarato: “Vogliamo il dibattito che non c’è sulla Basilicata che verrà…sulla legge elettorale modificata a ridosso del voto, sul furto di democrazia e Stato di diritto, di giustizia e di verità. Si discuta di ambiente, petrolio e anche delle incompatibilità ambientali di alcuni magistrati in servizio nella nostra regione…”

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