Zes Jonica: un atto concreto per la competitività di imprese e territorio

Confindustria Basilicata e Pensiamo Basilicata auspicano tempi celeri per l’approvazione definitiva

POTENZA, 17 settembre – Le recenti delibere delle Regioni Basilicata e Puglia per l’istituzione della Zona economica speciale Jonica e la conseguente trasmissione del relativo Piano strategico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e ai ministeri dell’Economia, dei Trasporti e per il Sud, rappresentano importanti e significative tappe di un percorso che  Confindustria Basilicata e il cartello delle associazioni datoriali Pensiamo Basilicata hanno accompagnato e condiviso. Per quanto riguarda il territorio regionale individuato, il provvedimento della Giunta è stato frutto di confronto e concertazione tra l’Esecutivo regionale e le parti datoriali e va nella direzione da sempre auspicata di azioni concrete volte a rafforzare e rendere più competitivo il mondo produttivo lucano e fare della regione un territorio maggiormente attrattivo.

L’auspicio è che i vantaggi previsti a favore delle imprese ricadenti nelle undici aree industriali interessate dalla Zona economica speciale – detassazione e delle semplificazioni amministrative – possano al più presto divenire benefici concreti, dando seguito all’iter istitutivo delle Zes introdotta dal decreto Mezzogiorno per favorire la crescita del Mezzogiorno.

La palla, infatti, passa ora al Presidente del Consiglio dei ministri che dovrà adottare il relativo decreto che individui natura e portata di agevolazioni e semplificazioni. Un iter, quindi, tutt’altro che concluso, che necessita di essere portato avanti in tempi celeri.

“Ci auguriamo che ai recenti annunci del Governo seguano presto i fatti. Il tessuto produttivo lucano – commentano il presidente di Confindustria Basilicata, Pasquale Lorusso e il coordinatore di Pensiamo Basilicata, Paolo Laguardia – ha bisogno di misure urgenti che rafforzino le realtà già esistenti e richiamino nuovi investimenti. La Zona economica speciale, che, come hanno dimostrato casi di altri Paesi, può diventare un moltiplicatore di processi virtuosi, non va considerato come un punto di arrivo ma di partenza. Da accompagnare con scelte coraggiose e una visione di lungo periodo che consideri la crescita dell’impresa lucana come precondizione di crescita di tutta la regione”.

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