Franconi: “Carenza di medici è problema nazionale

La vicepresidente della Regione ieri a Villa d’Agri: abbiamo riorganizzato il sistema sanitario senza chiudere gli ospedali. Il riordino ha previsto, però, lo spostamento di personale e ciò necessita di un periodo di adattamento

Consiglio comunale molto partecipato a Villa d’Agri interamente dedicato alla situazione del locale presidio ospedaliero. Nel centro sociale si è discusso del futuro della struttura alla presenza di numerosi intervenuti, tra cui gli amministratori della valle, i cittadini che fanno capo al comitato ‘Uniti per la Val d’ Agri’. Presenti anche i consiglieri regionali Vito Giuzio, Piero Lacorazza e Gianni Rosa con l’assenza giustificata di Vincenzo Robortella. Al tavolo, assieme al sindaco Sergio Claudio Cantiani, la vice presidente e assessore regionale alle Politiche della Persona, Flavia Franconi, il direttore generale del Dipartimento, Donato Pafundi, e i vertici dell’azienda ospedaliera San Carlo, Rocco Maglietta, e dell’Asp Massimo Defino.

“A chi parla di mancanza di programmazione vorrei ricordare – ha detto la Franconi – che subito dopo la legge di riordino abbiamo presentato il piano sanitario. Per cui la legge di riordino non è rimasta isolata, la giunta ha presentato il Piano che è stato approvato dalla IV Commissione e adesso dovrà essere approvato anche dal Consiglio. Capisco il disagio dei cittadini, ma già due anni fa ci accusavano di voler chiudere gli ospedali e non lo abbiamo fatto. Sono consapevole delle carenze, ma abbiamo fatto un riordino che prevede lo spostamento di personale che necessita di un periodo di adattamento. Abbiamo una carenza di medici e non è solo un problema della Basilicata ma nazionale. Mancano i medici specialisti e la legge italiana prevede che negli ospedali possano essere assunti solamente medici specialisti. Noi non possiamo andare contro la legge ma possiamo provare a combattere sui tavoli romani per tentare di cambiare le cose. Come stiamo facendo”.

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