PRESENTAZIONE A PISTICCI E MARCONIA IL 25 e 26 AGOSTO LE TERRE ROSSE DEL REGISTA GIOVANNI BRANCALE

RIVIVE L’EPOPEA DEL BRIGANTAGGIO LUCANO La storia del garibaldino pentito Giuseppe Prestone

PISTICCI. « Le terre rosse » il nuovo  lungometraggio del regista di origini lucane Giovanni Brancale, si candida a rivestire un ruolo importante nella sempre più diffusa corrente revisionista sul brigantaggio postunitario. Un film, interamente girato in Basilicata, tra Monticchio, Rionero e S. Arcangelo, un vero atto d’amore verso la sua terra, in cui il regista, oltre agli eventi storici narrati, ripropone il fascino delle bellezze incontaminate attraverso suggestive scenografie. Tratto dal romanzo “Il rinnegato” di Giuseppe Brancale, padre del regista, il film narra la sofferta vicenda umana di Giuseppe Prestone che nel suo paese Migalli, convinto della necessità di una nuova Italia e delle riforme sociali, politiche e istituzionali, promuove una sommossa antiborbonica e parte con alcuni volontari per l’impresa dei Mille. Il brigantaggio è comunque alle porte e il giovane convince alcuni aderenti a cambiare rotta e a prendere parte anch’essi all’impresa dei Mille coltivando la speranza di un nuovo mondo. Ma Giuseppe riporta una grave ferita nella battaglia del Volturno ed è costretto a rientrare a Migalli non ancora guarito, dove riapre la sua bottega di falegname. Si rende subito conto che i piemontesi sono veri e propri invasori e i poveri ancora privi di lavoro e di terra da coltivare. Si sviluppa così il brigantaggio ma egli non aderirà a questo nuovo fenomeno anche se riconoscerà che le mancate promesse di Garibaldi porteranno sofferenza e miseria. Il film di Brancale è il primo di una trilogia che la casa di produzione toscana Estravagofilm si propone di realizzare. “Le Terre Rose” sarà presentato in piazza Umberto I a Pisticci e Piazza Elettra a Marconia nei giorni sabato 25 e domenica 26 agosto, ore 21,00. Ne discuteranno con il regista, Giuseppe Coniglio e Franco Salomone autori di varie opere sul brigantaggio lucano. La conduzione è a cura di Radio Laser con intermezzo musicale del gruppo “Le Uagliun’ po’ cupa cupa”. (G. C.)

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