Morti bianche, Spera (Ugl):”Adesso basta, rispettare norme sicurezza”.

“E’ qualcosa d’impensabile che nel 2018, anno in cui secondo gli ultimi dati dell’Inail ad oggi, sono già stati circa 500 i morti sul lavoro di cui solo quattro ieri. Dati Ugl, illustrano fra gennaio e agosto un record negativo e veramente drammatico per l’Italia. Adesso basta, decisamente troppe: serve un’impegno forte del governo incentivando formazione e corsi che guardino agli incidenti avvenuti e alle peculiarità del territorio”. Forte è la denuncia del Segretario generale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera per il quale, “la federazione non smetterà di sensibilizzare la propria classe dirigenziale affinché sia indelebile per tutti i lavoratori e scuotendo le coscienze dei titolari delle aziende che forte deve essere il pensiero quotidiano del ‘Lavorare per vivere’. Non ci fermeremo – prosegue Spera – alle iniziative attraverso l’installazione di 1.029 sagome bianche tenute il I° maggio in tutt’Italia, il 23 giugno c.a. in piazza Duomo a Milano e a Marcinelle, in Belgio, commemorando le 262 vittime, tra le quali i 136 italiani che persero la vita nell’incendio in miniera, l’8 agosto del 1956 in cui l’Ugl ha ricordato i morti sul lavoro del 2017. Nei primi 8 mesi del 2018 – ricorda il sindacalista -, si sono registrati circa 500 decessi, un bollettino da guerra, un dato spaventoso, tristemente impressionante a cui non ci dobbiamo abituare: ieri, in un solo giorno,  quattro morti sul lavoro in poche ore, mentre la famiglia di un operaio di 48 anni di Aosta resta con il fiato sospeso. Michael Romano in provincia di Frosinone; Un operaio di 50 anni a Joppolo (VV); Un portuale di 40 anni a Marina di Carrara; Un elettricista di 33 anni a Monte San Savino (AR). Chiediamo l’intervento del governo poiché a nostro avviso in tutti i decessi verrebbe meno il rispetto delle norme sulla sicurezza, cosa che nel 2018 è qualcosa di ‘impensabile’. Urgono più controlli e meno burocrazia per spingere le aziende a investire nella sicurezza sul lavoro. In tal senso è necessaria una stretta collaborazione tra le istituzioni, le aziende, i lavoratori e di tutti coloro che si occupano di sicurezza sul lavoro, a cominciare dalle rappresentanze sindacali spesso tralasciate, soprattutto da parte di molti datori di lavoro che, invece, avrebbero un obbligo giuridico di consultare i rappresentanti aziendali o territoriali in varie circostanze previste dalla legge. Un obbligo, peraltro, sanzionato penalmente se disatteso. A tal proposito – conclude Spera – occorrerebbe anche un’azione più incisiva da parte degli organi ispettivi e di tutte le forze dell’ordine affinché verifichino la corretta consultazione dei sindacalisti e che sia data loro l’effettiva possibilità di azione. Serve un salto di qualità nella battaglia per la salute e la sicurezza sul lavoro. Per l’Ugl bisogna ‘Lavorare per vivere’ e non ‘Lavorare per morire’: Esprimiamo profondo dolore per quanto accaduto e vicinanza a tutte le famiglie delle vittime”.

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