Confartigianato: Matera tra le prime 35 province per tasso turisticita’

Turismo: a Matera un incontro di "Agorà 2018"

Il mese di agosto rappresenta il picco delle presenze turistiche che nel mese in Italia sono pari a 84,3 milioni e rappresentano il 20% delle presenze di tutto l’anno; in particolare il mese di agosto concentra il 23,6% delle presenze turistiche degli italiani, mentre per gli stranieri è luglio il mese con le maggiori presenze. Nella nostra regione Matera è tra le 35 province italiane con il tasso di turisticità (rapporto turisti/abitanti) sopra la media che si attesa a 8,8; il tasso regionale della Basilicata è esattamente la metà (4,4 turisti/abitanti). In questa graduatoria ci sono posizioni da recuperare: a Rimini il tasso è 47,4, a Nuoro 11,2.

Lo riferisce il Centro Studi di Confartigianato sottolineando che la domanda generata dal turismo interessa settori in cui vi è una consistente presenza di artigianato: al I trimestre 2018 sono 209.076 le imprese artigiane operanti in attività economica a vocazione turistica e rappresentano il 15,9% dell’artigianato totale.

In particolare – commenta Rosa Gentile, dirigente nazionale e regionale Confartigianato – alimentazione e turismo made in Sud hanno messo le ali determinando la crescita di piccole aziende. Le imprese artigiane meridionali del settore alimentare sono 18.848, pari al 46% del totale nazionale, con 54.906 addetti. Quanto al turismo, le imprese artigiane coinvolte sono 64.596, vale a dire il 30,3% del totale nazionale.

Costruire intorno al “brand Matera” una sorta di “total quality”, il piacere del mangiar bene e del dormire bene a partire dalla realtà straordinaria della Città dei Sassi, con eventi, cultura, bellezze architettoniche e un buon tessuto di artigianato, commercio, ristorazione e ricettività, da estendere sull’intero territorio regionale – dice Gentile – è la nostra mission. Vogliamo inoltre continuare a contribuire ai programmi di Matera 2019 attraverso i progetti del distretto di turismo rurale “Le terre di Aristeo”, e con il contratto di sviluppo che prevede investimenti per circa 200 milioni di euro. Gli investimenti – prosegue Gentile, coordinatrice del programma Agorà 2018 – riguarderanno sei aree della Basilicata nei comparti del turismo sociale, religioso, ambientale e della ricettività alberghiera. L’obiettivo della proposta è quello di contribuire a determinare lo sviluppo duraturo di un’area interna della Basilicata, attraverso la promozione ed il sostegno alle “economie ed autonomie locali” capace, quindi, di stimolare processi virtuosi in grado di bloccare l’emorragia umana in corso, specialmente dei giovani.

Altro elemento evidenziato da Gentile e che riguarda le caratteristiche delle presenze-arrivi a Matera, il progetto punta a trasformare l’attuale turismo “mordi e fuggi” ed attrarne altro e qualificato dal mercato nazionale ed internazionale, in grado di sostenere lo sviluppo integrato delle Comunità e quello dell’occupazione, specialmente giovanile. Quest’ultimo aspetto, a maggior ragione, è di attualità: specie dopo i risultati dei due studi della SVIMEZ e dell’AIRE sui “flussi migratori che stanno svuotando il Mezzogiorno”.

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