A Laterza ritorna la Rassegna Teatrale “Connessioni”

La Rassegna di Teatro Contemporaneo Indipendente “CONNESSIONI” ritorna, dopo la grande apertura con “Icaro Caduto” di Gaetano Colella che ha registrato grande successo da partendel pubblico.
Il secondo appuntamento del cartellone in programma il 17 agosto alle ore 20.30 presso la splendida Masseria Cappotto, ospita uno spettacolo in Prima Regionale della talentuosa e giovane Francesca Pica, con la supervisione di Elena Bucci.
Lo spettacolo “MARE” nasce dalla volontà di recuperare e mantenere viva la memoria culturale delle isole Eolie attraverso la messa in scena dei racconti di tradizione orale, raccolti dall’antropologa Marilena Macrina Maffei, riguardanti le credenze magiche, i culti e la vita dell’arcipelago eoliano. La Maffei ha concentrato molto della sua ricerca in Italia centro-meridionale e in particolare nelle isole Eolie indagando inoltre, per quanto riguarda le isole Lipari, la figura della donna pescatrice: ovvero quelle donne che, fino alla prima metà del Novecento, hanno sfidato quotidianamente il mare, donne la cui profonda traccia rischia di essere cancellata perfino dalla memoria condivisa della gente di mare.
È proprio dalla figura di una pescatrice e dalla sua storia che prende corpo lo spettacolo. La vita della protagonista, i racconti, i ricordi, si intrecciano con la storia orale locale, creando un fitto intreccio attraverso il quale risulti vivificato il sistema di credenze e pratiche proprio della cultura eoliana, facendo scivolare lo spettatore in un immaginifico viaggio senza tempo, tanto agli inizi del secolo quanto in un presente fiabesco come in un futuro improbabile.
Per il lavoro di drammaturgia e regia lo spettacolo si avvale della supervisione di Elena Bucci che ha seguito l’operazione fin dalla sua nascita. Il progetto è tutorato dalla compagnia Le Belle Bandiere.
MARE
Mirabolanti Antichi Racconti Eoliani
di e con Francesca Pica
ispirato dai racconti popolari eoliani rilevati dall’antropologa Marilena Macrina Maffei
supervisione di Elena Bucci
oggetti di scena e costumi di Domenico Latronico
progetto tutorato da Le belle bandiere
Storie vere di fatti straordinari. Successi realmente, documentati. Forse dimenticati.
Se ci credi, esiste.
Una donna sembra turbata, cerca di chiarirsi le idee e finisce per raccontare l’affezione per un preciso luogo. Inizia a parlarne e scivola in una notte nera, in una piccola isola, in una piccola spiaggia di sassi, dove una donna incinta, una pescatrice, aspetta che il marito la raggiunga per poter tirare la rete a terra e recuperare il pescato. Nell’attesa il tempo e lo spazio si dilatano. Si apre la possibilità a cose impossibili: visoni, incontri inaspettati, viaggi forse mai fatti, ricordi di cose probabilmente mai viste. Il parto improvviso la riporta per un attimo alla realtà prima di farle spiccare un volo che la condurrà molto lontano, così lontano da poterci guardare.

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