PISTICCI: Dalle poesie lette sull’altare alle lezioni con Albertazzi: Massimo Previtero si confessa nella piazza del paese

“Ricordo ancora quando mio padre mi accompagnava e mi spingeva a salire sul palco. O quando don Leonardo Selvaggi, il parroco del paese, mi dava spazio sull’altare della chiesa, per recitare le mie poesie. E’ una emozione intensa”.

Un’emozione che si riproporrà l’11 agosto quando Massimo Previtero, attore,scrittore, poeta, sceneggiatore e regista, salirà ancora su un palco, ma stavolta speciale, quello di casa sua, del suo paese, di Pisticci. E con un pubblico particolare: la sua gente, coloro che lo hanno visto quando ha cominciato a muovere, spinto dalla passione, i primi passi verso quel tragitto artistico che, proprio quest’anno, varca la soglia dei vent’anni.

“Ricordo anche il giorno che partii per Roma. Tutto è cominciato lì, vent’anni fa. E adesso la mia Pisticci ha deciso di dedicarmi una serata nella quale racconterò, anche attraverso immagini e video il mio percorso. I primi passi mossi proprio dal paese, come poeta”.

Quelle poesie erano il segnale che dentro Massimo covava una vena artistica, pronta a esplodere. “Tutto s’è perfezionato al mio arrivo a Roma al teatro Ateneo. Parlerò di miei maestri: Giorgio AlbertazziCarlo Tatò, come li ho incontrati, quel che ho imparato da loro”. (a questo link l’intervista sulla sua carriera: Massimo Previtero, la passione per il cinema nata grazie alla nonna e ad Albertazzi)

Non tutto è stato semplice. Massimo lo ricorderà attraverso alcuni aneddoti della sua esperienza romana. “A Roma non conoscevo nessuno. Era il duemila, uscivo da casa da solo: in quel periodo scrissi “Pisticci e la sua festa” dal quale è stato tratto il cortometraggio che tra un po’ riprenderemo, restaureremo e lanceremo”.

Sul palco di Pisticci campeggerà una foto di un fornello elettrico. “E’ un altro ricordo: per 5 anni a Roma ho vissuto in una mansarda dalla quale vedevo il Colosseo ma non c’era né gas, né cucina. Una amica mi regalò il fornello elettrico. Non era facile, ma intanto ero a Roma. Spesso andavo a fare il volontario, servivo alla mensa della Caritas così mangiavo anche io, insieme a persone che, per disperazione, si trovava nei guai. Solo dopo otto anni è arrivata la mia prima casetta, frutto di tanti sacrifici, della voglia di fare ma sempre con i piedi per terra. I risultati ci sono, piccoli ma importanti…”

Dei primi tempi, a Pisticci, Massimo ha reperito anche alcuni documenti storici commoventi. “Ho trovato dei video del 1998 quando, ragazzino, sono salito sul palco del Dirupo d’oro, una manifestazione che si svolge al mio paese: aprivo la serata”.

Da quel periodo, nel bagaglio artistico di Previtero sono entrate tantissime esperienze: un lungometraggio, “Caro Nipote” che dopo essere approdato sulle piattaforme web sta collezionando migliaia di visualizzazioni: già superate le 150mila, viene ospitato ripetutamente dalle emittenti locali e, a ottobre  sarà proiettato a Pisa, in una s erata organizzata dall’associazione dei Lucani a Pisa. Racconta la vita di sua nonna e, intorno, il mondo agreste che ha vissuto da bambino. Con “Lo spreco della vita” ha affrontato tematiche sociali, soprattutto legate ai giovani. Ma, nei suoi lavori, c’è sempre un richiamo alle origini. A Pisticci, ha dedicato “La festa di Pisticci” e “La Notte di Sant’Apololonia”, mentre proprio in questi giorni sta finendo di girare “Vincenzo, il pastore lucano”.

“Dopo il racconto delle mie esperienze presenteremo in anteprima lucana “Lo spreco della vita”.

Film, questo, che come gli altri, Massimo Previtero ha realizzato insieme con il regista Emanuele Di Leo, con il quale dirige anche una casa di produzione indipendente, la Dilprev cinefilm production.

Ci sarà spazio anche per raccontare i nuovi progetti. “Parlerò della mia conoscenza con Iskra Menarini, vocalist di Lucio Dalla. A ottobre farò uno spettacolo con lei”.

L’appuntamento è per sabato 11 agosto alle 22 in piazza San Rocco a Pisticci. Per l’occasione saranno presenti oltre ad alcuni attori del film anche il regista romano Emanuele Di Leo. Presentatore della serata sarà Leonardo Viggiani

“Vorrei ringraziare di vero cuore chi ha permesso la realizzazione di questa serata: la proloco di Pisticci in particolare il presidente Beniamino Laurenza Antonio Latronico, un grazie di cuore all’associazione feste patronali in onore di San Rocco Pisticci”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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