A Montalbano Jonico presentazione del libro: I MURI PARLANO di Vincenzo Maida.

Nell’ambito della rassegna letteraria “SUI BINARI DELLA SCRITTURA” organizzata dall’assessorato alla cultura del comune di Montalbano Jonico, venerdì 3 agosto alle ore 21.00 presso il Giardino delle Mura Medievali, verrà presentato il nuovo libro di narrativa sperimentale di Vincenzo Maida “I MURI PARLANO”, pag. 245 edizioni Altrimedia srl.

Coordinerà Antonello Lombardi, interverranno Gabriella Lanzillotta per Altrimedia srl, Piero Marrese sindaco di Montalbano Jonico, Ines Nesi assessore alla cultura, alcuni brani verranno letti da Emilio Andrisani e Emilia Fortunato dell’HermesTeatroLaboratorio di Matera.

I MURI PARLANO della collana di Altrimedia srl i Paesaggi Raccontati che Diótima, società proprietaria del marchio Altrimedia Edizioni, ha realizzato assieme ad altri partner di livello internazionale, con l’intento di narrare i territori attraverso diverse tecniche narrative: scrittura, ma anche tecniche pittoriche ispirate ai carnet des voyages, foto e video reportage.
La collana intende proporre testi innovativi, dove la narrazione dei luoghi non è solo descrittiva ma si imbeve di storie, di racconti, di gente.
Ogni paesaggio ha un’anima, questi racconti la colgono nei dettagli, nel panorama di sfondo, nei siti che lo caratterizzano, nei percorsi segnati e in quelli nascosti, nelle storie che s’intrecciano, incuriosiscono e stupiscono e – a volte, ma non di rado – lasciano senza fiato, nei cartelli e nei monumenti, nella natura che lo colora e persino nelle ferite che lo avviliscono.

Ha scritto Vincenzo Maida nell’incipit del testo:“La sera d’inverno davanti al camino o al braciere con i carboni ardenti, i racconti dei nonni, degli zii, delle madri e dei padri o dei vicini di casa riempivano le serate.

Loro erano maestri della narrazione, nelle parole, nei gesti, nelle emozioni che sapevano trasmetterci.

Noi con gli occhi sgranati seguivamo il loro incedere narrativo, lento, minuzioso, mimico; rivivevamo quei fatti che ci raccontavano con gli occhi della mente; quelle storie di uomini e di donne erano i nostri film, le nostre fiction, i nostri giochi virtuali, ma con emozioni vere.”

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