M5S: “Legge elettorale: la maggioranza si prepara alla rissa di agosto.”

Continuano le trattative condotte dalla maggioranza per arrivare alla modifica della legge elettorale. La conferenza dei capigruppo di ieri è stata l’occasione per imbastire l’ennesima discussione su come programmare gli eventuali lavori sul testo di legge. Il risultato dell’incontro è stato quello di ottenere un altro giorno di tregua e  fissare un’altra conferenza dei capigruppo (prevista per domani) al fine di trovare un accordo sul testo ed eventualmente votarlo a partire dal prossimo 8 agosto.

Come noto, la base di partenza sarà il testo di Lacorazza che ha come cardini l’abolizione del listino, l’introduzione della doppia preferenza di genere, la possibilità del voto disgiunto e la sospensione temporanea e reversibile dalla carica  di consigliere nel caso di nomina ad assessore di un eletto. A far da contraltare a questo testo, vi è la proposta filo-pittelliana che non prevede il voto disgiunto e contempla l’inserimento del premio di maggioranza per la coalizione che supera il 35% con l’ottenimento automatico di  12 seggi su 20. Le varie galassie della maggioranza fluida che ha governato se la giocano quindi tra questi opposti.

L’impressione è che nei prossimi giorni si assisterà all’ennesima rissa tra bande PD senza arrivare a nulla di concreto o, nel peggiore dei casi, si arriverà a partorire una legge a forte rischio di incostituzionalità.

Un primo segnale è arrivato ieri con Robortella che è stato mandato in avanscoperta dalla corrente pittelliana. Vincenzo da San Martino D’Agri, oltre a rilanciare la candidatura a governatore del “deus ex machina”, ha lodato l’attuale legge facendo trapelare l’intenzione di eliminare il listino tramite la modifica dello statuto regionale.

Leggi qui i nostri emendamenti:

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