Policoro, Callà (FdI): “primo strappo nella maggioranza”

“Una maggioranza virtuale, priva di una guida e di una visione della città ed un sindaco inadeguato, di fatto delegittimato, ligio ai diktat del partito regione o di quello che ne resta dopo la tempesta giudiziaria in atto, hanno offerto ai policoresi che gremivano l’aula consiliare una testimonianza inequivocabile di incosistenza. Chiamata a discutere la mozione sottoscritta dai gruppi di minoranza sulla crisi politica in corso dopo la richiesta del nuovo gruppo “Più Policoro” di avviare una verifica degli assetti dichiarata dal sindaco “legittima ma da rinviare all’autunno prossimo dopo la tornata elettorale delle regionali” l’assise cittadina ha fatto registrare il primo strappo nella maggioranza”.
E’ quanto dichiara con una nota Pino Callà, segretario Fratelli d’Italia di Policoro.
“Il consigliere Gallitelli designato quale capogruppo della “neo federazione civica “che comprende anche i consiglieri Montano e Agresti dopo aver sottolineato nel silenzio imbarazzante e imbarazzato quanto paradossale del Sindaco che “l’azione amministrativa talvolta ha anteposto le istanze di pochi a quelle della comunità”, ha abbandonato – fa sapere Callà – l’aula dopo aver visto rigettata la sua richiesta di rinvio della seduta ad una successiva in attesa di sviluppi in seno al “tavolo politico in corso che investirebbe anche i vertici regionali del centrosinistra”, aprendo di fatto la crisi. A nulla è servito il goffo tentativo del sindaco di minimizzare le divisioni interne “non c’è nessuna crisi”, e di ridimensionare, ignorando la richiesta di differimento della seduta liquidata dopo reiterati inviti dei consiglieri di minoranza con un No non argomentato e glissando sul malessere in atto. Sono trascorsi ormai 13 mesi dal voto del giugno 2018 e i cittadini si aspettano un governo cittadino che non si limiti a galleggiare ma che tenga fede al patto con gli elettori”. “Il Sindaco Mascia e la sua maggioranza – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia- facciano chiarezza, convochino un consiglio comunale aperto e avviino un dibattito franco, alla luce del sole, nel segno della chiarezza e della trasparenza , alla presenza dei cittadini, che non possono piegarsi alle ragioni del centrosinistra regionale. Il primo cittadino eserciti le sue prerogative , metta in campo l’autorevolezza che gli compete se ne è provvisto e se la sua maggioranza ancora gli riconosce, e faccia sintesi se ne é capace. Ove non fosse nelle sue corde, non indugi e rimetta il mandato per il doveroso rispetto che deve a questa comunità”.

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*