Scanzano Jonico: Il Csa vince il ricorso contro il Comune per la sede, la minoranza chiede le dimissioni del sindaco

Finalmente è giunta a termine la questione del Centro Sociale Anziani (CSA).

I consiglieri di minoranza “Scanzano Conta” (Scarnato Claudio e Rossana De Pascalis) “Scanzano Libera” (Merlo Maria Giovanna e Giacco Sabino), “Movimento Cinque Stelle” (Antonello Musillo) e “Scanzano Viva” (Pasquale Cariello) hanno appreso dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Matera che legittima il CSA a poter godere dell’immobile sito alla Via De Gasperi n.8.

Nell’ordinanza si evince chiaramente che i soci del CSA erano e sono legittimati ad utilizzare tale immobile e pertanto non illegittimi ed abusivi così come spesso apostrofati dal Sindaco e da altri membri della giunta.

Il giudice altresì ha condannato il Comune di Scanzano Jonico ad un risarcimento di circa 5.000,00 euro ed alla immediata reintegra nel possesso anche mediante la rimozione del lucchetto apposto alla porta di ingresso.

Si assiste per l’ennesima volta al fallimento politico e amministrativo di questa amministrazione che continua ad operare con pressapochismo e superficialità soprattutto nei confronti dei soggetti più deboli.

I predetti consiglieri di minoranza chiedono ora al sindaco chi dovrà pagare tale risarcimento visto che il comune di Scanzano si è costituito senza aver alcun titolo, così come scritto nell’ordinanza?

I consiglieri di minoranza pertanto, alla luce di quanto è emerso, chiedono le dimissioni del sindaco avv. Raffaello Ripoli e di tutta la sua maggioranza che continuano a dimostrare di non essere all’altezza del ruolo che ricoprono, preannunciando la richiesta di convocazione del consiglio comunale al fine di tutelare l’intera cittadinanza Scanzanese.

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