Le Province incontrano il Ministro Stefani

 Trovare soluzioni alla difficile situazione finanziaria delle Province ed intervenire con una revisione della Legge Delrio, per tornare a dare risposte alle comunità e ai territori. Di questo si è parlato nell’incontro tra il Ministro degli Affari Regionali Erika Stefani e una delegazione dell’Ufficio di Presidenza Upi composta dal Presidente Achille Variati e dai Presidenti Nicola Valluzzi, Provincia di Potenza, e Giammaria Manghi, Provincia di Reggio Emilia.

“La situazione di emergenza causata dai tagli ai bilanci ingiustificati subiti negli anni passati è tutt’altro che risolta – hanno detto i Presidenti al Ministro – e i servizi per i cittadini continuano a risentirne: ancora diverse Province non sono state in grado di approvare i bilanci triennali. C’è poi da sciogliere i nodi più critici della riforma delle Province che, a quattro anni dall’entrata in vigore, mostra pesanti lacune sia per quanto riguarda le funzioni che per gli organi politici”. “Nodi che – ha affermato il Presidente dell’Upi Basilicata Nicola Valluzzi – se non si interviene al più presto saranno evidenti quando, tra settembre e gennaio prossimi, scadranno i mandati di 48 Presidenti di Provincia e di 71 Consigli provinciali. Il 60% dei comuni italiani che andrà al voto nella primavera 2019 non potrà esprimere candidature alle elezioni provinciali, per effetto della L. 56/2014 che impedisce ai sindaci in scadenza nei 18 mesi antecedenti al voto l’elettorato passivo. In alcune province italiane si giunge al paradosso che soltanto il 10% dei sindaci del territorio potrà candidarsi a Presidente di Provincia. Per non dire della confusione sui territori, dove invece che semplificare sono stati creati ulteriori enti intermedi che stanno causando complicazioni e sovrapposizioni di burocrazia”.

“L’incontro – hanno concluso i rappresentanti dell’Upi – è stato certamente positivo: con il Ministro Stefani si è da subito impostato il confronto in un clima di rispetto istituzionale e collaborazione. Ora ci auguriamo che si riesca a trovare le prime risposte già nei prossimi provvedimenti del Governo ma riteniamo essenziale che si sia aperta, da oggi, una fase di dialogo e confronto costruttivo”.

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