Venosa: due persone deferite in stato di libertà rispettivamente per detenzione abusiva di armi ed utilizzo indebito di carta di credito continuato.

Continua l’intensa attività di prevenzione e repressione posta in essere dai Carabinieri della Compagnia di Venosa (PZ) che, nella giornata di ieri, hanno messo a segno ulteriori positivi risultato nella lotta ai reati di maggiore allarme sociale, tra cui quelli in materia di armi ed in danno delle cosiddette “fasce deboli”.

I militari della Stazione Carabinieri di Venosa infatti, nell’ambito di mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati in materia di armi, hanno deferito in stato di libertà un 32enne pregiudicato venosino, poiché ritenuto responsabile del reato di detenzione abusiva di armi. Lo stesso infatti, sottoposto a perquisizione domiciliare d’iniziativa presso la propria abitazione, è stato trovato in possesso una spada tipo “Katana”, un “Machete”, un pugnale, due balestre in metallo con relativi dardi, un’ascia da combattimento ed una fionda con relative sfere in acciaio. Le armi sono state pertanto sottoposte ad immediato sequestro mentre l’uomo, alla luce delle oggettive responsabilità emerse a suo carico, è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria del capoluogo lucano, ai sensi dell’articolo 697 del codice penale, per il reato di detenzione abusiva di armi.

Inoltre sempre in Venosa (PZ), nella stessa mattinata ed a conclusione di attività d’indagine, militari del medesimo Comando Arma hanno deferito in stato di libertà un 35enne incensurato originario del materano, ai sensi dell’articolo 81 del codice penale e dell’articolo 5 del Decreto Legislativo 231/2007, per il reato di utilizzo indebito di carta di credito continuato. L’attività investigativa, scaturita dalla denuncia per il citato reato sporta da una 80enne pensionata, hanno permesso di identificare l’autore materiale del reato. L’uomo, che aveva conosciuto occasionalmente la donna, dopo averne carpito la fiducia ed ottenuto la possibilità di accesso alla sua abitazione, si era impossessato – all’insaputa della vittima – della carta Postamat abbinata al suo libretto postale e conto corrente, effettuando innumerevoli prelievi di denaro contante presso sportelli di uffici postali ubicati in diverse città quali Bari, Cagliari, Matera, Venosa (PZ), Policoro (MT) e Ripacandida (PZ). Con tale illecita attività, il 35enne era riuscito, lasciando all’oscuro di tutto l’anziana donna, ad appropriarsi complessivamente di ben 35.000,00 euro della vittima. Pertanto gli operanti, appurate le responsabilità penali a carico dell’uomo, lo hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, ai sensi degli articoli 81 del codice penale e 55 comma 5° del Decreto Legislativo 231/2007, per il reato di utilizzo indebito di carta di credito continuato.

In corso, a livello regionale e provinciale, opera di sensibilizzazione dei Comandi territoriali dei Carabinieri in favore degli anziani, per dare loro gli strumenti di conoscenza e di prevenzione per difendersi dagli odiosi raggiri.

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