Confcommercio: Da lunedì 2 luglio parte l’operazione saldi in Basilicata

Da lunedì 2 luglio parte l’operazione saldi in Basilicata, mentre in tutte le altre regioni partiranno sabato 7 luglio. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 230 euro per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.

I titolari degli esercizi della provincia di Potenza – sottolinea una nota di Confcommercio Potenza – lamentano che le condizioni meteo non hanno certo favorito la vendita di abbigliamento e calzature estivi. Abbiamo venduto poco – dice Antonio Sorrentino, di Villa d’Agri e componente del consiglio direttivo Confcommercio – solo gli acquisti per matrimoni e cerimonie sono in linea con le vendite di giugno 2017. Dopo una stagione primavera/estate non proprio esaltante dal punto di vista dei consumi di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi c’è attesa per questi saldi estivi che rappresentano un banco di prova per il dettaglio moda multibrand. I saldi, tenendo conto anche di previsioni di vendita pressoché in linea con quelle dell’anno scorso, continuano ad essere appetibili per i consumatori nonostante un contesto di concorrenza globale, o meglio di ‘dittatura digitale’, capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva al modo delle persone di consumare e relazionarsi. Abbiamo chiesto l’introduzione della web tax perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività. Ma – dice ancora Sorrentino – non rinunciamo a rivendicare una diversa organizzazione della stagione dei saldi perché di fatto ci penalizzano con la scadenza troppo avanzata specie in una stagione estiva come questa con un’estate mai o quasi iniziata. E ci porteremo l’handicap anche per i futuri saldi invernali.

Valore dei saldi estivi per l’abbigliamento e le calzature – 2018

Valore dei saldi estivi (miliardi di euro): 3,5
Numero famiglie italiane (milioni): 25,9
Numero famiglie che acquista in saldo (milioni): 15,6
Acquisto medio a famiglia per saldi estivi (euro): 227
Numero medio dei componenti di una famiglia: 2,3
Acquisto medio per persona (euro): 98
Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Federazione Moda Italia e Confcommercio segnalano, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

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