Punto di primo intervento di Ginosa, smentita chiusura dal 1° luglio. Parisi: “Assicurata copertura nell’ immediato, no alla strumentalizzazione politica”.


In merito alle notizie ufficiose diffuse negli ultimi giorni inerenti il Punto di Primo Intervento di Ginosa, relativa ad alcune criticità a carattere di urgenza, il Sindaco di Ginosa Vito Parisi smentisce la “chiusura” a partire dal 1° Luglio:

“Esiste una criticità dovuta alla carenza di personale medico e un problema di scorrimento di graduatorie che tuttavia l’Azienda Sanitaria Locale, con la quale siamo costantemente in contatto, rassicura essere temporaneamente colmata almeno fino al 15 Luglio. L’emergenza attuale non riguarda il piano regionale di riorganizzazione dei Punti di Primo Intervento, è bensì un problema di disponibilità di personale medico della stagione estiva. Nell’immediato possiamo smentire la chiusura dal 1° luglio; per tutto ciò che è successivo al 15 luglio rimaniamo all’erta e comunicheremo tempestivamente ogni notizia ufficiale”.

“Stiamo lavorando con l’ASL per la realizzazione della territorialità del servizio sanitario. Già il 30 aprile – continua Parisi -, con ns. Delibera di Giunta Comunale n.78, abbiamo rappresentato formalmente al Governatore che qualunque cambiamento previsto dal riordino ospedaliero regionale dovesse avvenire solo dopo il potenziamento di servizi territoriali alternativi; in questo senso abbiamo intrapreso con l’ASL di Taranto un fitto dialogo teso all’istituzione di un servizio territoriale a Ginosa come il Centro Polifunzionale Territoriale, ad oggi assente, in un avvio dialogo propositivo che coinvolge i medici di medicina generale”.

Conclude il Sindaco con un appello: “In merito alle criticità di questi giorni, prego innanzitutto tutti i cittadini di fare riferimento solamente ai nostri canali ufficiali, per cui l’invito è di non diffondere informazioni parziali o del tutto sbagliate che circolano su WhatsApp o altri canali, al solo scopo di diffondere malcontento contro l’amministrazione o scatenare il panico. Sulla salute non si scherza, si eviti l’idiozia della propaganda di partito”.

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