Gravina in Puglia: “Raccolta differenziata: la percentuale vola dal 7 al 28%”

“I dati sono ancora parziali, e non potrebbe essere altrimenti alla luce di un servizio partito da pochi giorni e non ancora a regime in tutta la città. Tuttavia, proprio quei numeri disegnano una tendenza che induce a ben sperare e che sembra premiare la scelta del cambiamento, col passaggio al sistema di raccolta differenziata porta a porta.”

I dati, forniti dall’assessorato all’igiene urbana del Comune di Gravina in Puglia, guidato da Paolo Calculli, arrivano direttamente dalla Raccolio srl, la società affidataria del servizio in città sulla base del nuovo contratto d’appalto, sottoscritto nel Gennaio scorso a conclusione di un iter che ha mandato in archivio il precedente contratto, tra una proroga e l’altro rimasto in vigore per quasi 23 anni. Per interpretare i numeri, altri numeri: «E’ fondamentale premettere – spiega l’assessore Calculli – che al momento il servizio può essere considerato a regime nell’area del centro storico ed in alcuni pur popolosi quartieri del centro urbano, dal momento che soltanto da qui agli inizi di Luglio avrà luogo la rimozione dei cassonetti dalla zona Giulianello e da altri importanti rioni come quello di San Sebastiano o di località Guardialto». Eppure, questa parte di città da sola basta a far impennare le percentuali della differenziata in tutta Gravina. Basta guardare ai risultati di Lunedì 25 Giugno, che consolidano quanto già emerso nei giorni precedenti: «I conti li faremo col tempo, ed a fine Luglio – precisa Calculli – saremo in grado di tracciare un quadro più definito. Ma sin d’ora qualcosa si può anticipare. Lunedì scorso, ad esempio, si è proceduto al ritiro di organico e vetro dalle utenze domestiche ed anche di cartone da quelle non domestiche. I risultati sono più che incoraggianti: delle 55 tonnellate di rifiuti raccolte in tutta la città, dunque anche nelle aree dove sono ancora presenti i vecchi cassonetti, più del 28% era differenziato». Nello specifico, raccolte oltre 9 tonnellate di organico, poco meno di 4 di vetro e quasi 3 di cartone. Per un totale di poco più di 15 tonnellate. «Il dato – aggiunge Calculli – è ancor più significativo se si considera che le operazioni di distribuzione di kit e carrellati sono ancora in corso: ad oggi la copertura stimata è pari all’incirca al 90% delle utenze». Certo, riconosce l’assessore, «difficoltà e disagi non mancano: in particolare, ci stiamo adoperando perché la società affidataria acceleri ulteriormente la distribuzione dei kit in favore di condominii con 9 o più nuclei familiari residenti e delle utenze commerciali, ma già così i risultati testimoniano della collaborazione della cittadinanza, che probabilmente attendeva da tempo l’avvio del nuovo servizio e che oggi, nonostante i fisiologici disagi che un cambiamento così importante si porta appresso, disciplinatamente e con entusiasmo sta sostenendo concretamente la raccolta differenziata». Una situazione, sottolinea ancora Calculli, «che è pure la miglior risposta alle ingiuste, strumentali critiche del centrodestra: da forze che vantano esperienza di governo, e che hanno amministrato la città, sono arrivate a mezzo stampa dichiarazioni che sembrano quasi suonare come giustificazione di quanti, per fortuna una sparuta ma dannosa minoranza, dopo la rimozione dei cassonetti abbandonano i rifiuti per strada. I dati che la differenziata fa registrare in una città che per anni è rimasta inchiodata al 7% dicono invece che Gravina ha scelto altro, sostenendo convintamente il cambiamento». Conclude Calculli: «Faremo di tutto perché questa vivacità positiva non vada perduta. Continueremo a lavorare per ridurre al minimo le criticità pure esistenti, ed a breve, dopo l’ormai imminente apertura del centro comunale di raccolta e l’installazione essa pure prossima dei contenitori per le deiezioni canine, avvieremo una serie di controlli a tappeto, per accompagnare alle attività di sensibilizzazione ed educazione quelle di repressione». Avvertenze: come da ordinanza sindacale, l’abbandono ed il deposito di rifiuti di qualsiasi genere comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa di importo variabile tra i 300 ed i 3.000 euro.

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