All’ ITSET di Tursi “Arduino che passione”

Nel corso del corrente anno scolastico gli alunni delle classi 5A e 5B dell’indirizzo informatico dell’ITSET di Tursi, hanno mosso i primi passi nel mondo dei maker. I ragazzi, guidati da Antonio Fittipaldi docente di Informatica, hanno infatti scoperto Arduino, il celebre microcontrollore made in Italy, cimentandosi nella costruzione di un piccolo robot a due ruote motrici dotato di sensore a ultrasuoni e modulo Bluetooth. Il progetto che terminerà a fine anno scolastico ha visto gli alunni lavorare in gruppi di due; essi si sono mostrati molto attivi nella fase di montaggio e di programmazione del robot che, reso autonomo evita gli ostacoli grazie ad un sensore a ultrasuoni ed è comandabile attraverso un’app con modulo Bluetooth. Gli alunni, destreggiandosi con disinvoltura tra un ponte H e un motore passo-passo, sembrano apprezzare tanto questo percorso pienamente operativo. Elisa, della classe 5B commenta: “E’ stata un’esperienza molto interessante, soprattutto perché è qualcosa che non avevamo mai fatto prima, anche se non abbiamo ancora finito! Penso che la parte più bella sarà quella relativa alla programmazione del robot”. Aggiunge Giovanni della 5A, “veterano” di Arduino e docente a tutti gli effetti durante le sessioni di laboratorio: “Quando il professore mi ha chiesto di vestire i panni da insegnante per qualche lezione ho subito accettato. Passare da alunno a professore non sembrava poi così difficile, ma di fatto farmi intendere dai “miei alunni” è stato difficoltoso. Grazie a questa esperienza ho capito di cosa un professore deve tener conto nel rapporto con i propri alunni e quanto importanti siano la pazienza e la calma nell’attività didattica, ma nonostante tutto se mi capitasse un’altra occasione la accetterei senza batter ciglio”.” Chissà se fra questi ragazzi non si nasconda un nuovo Massimo Banzi! -commenta Antonio Fittipaldi- Si è trattato sicuramente di un’esperienza avvincente per gli alunni, per loro stessa ammissione stimolante e divertente, che di sicuro verrà riproposta e sviluppata ulteriormente nei prossimi anni. Ancora una volta il ‘Capitolo’ di Tursi si distingue per la scelta di percorsi didattici che coniugano i saperi nelle loro forme più innovative.”

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