Migranti a Metaponto; per Castelluccio bisogna affrontare emergenza

L’emergenza rappresentata dalla presenza a Metaponto in condizioni inumane di almeno un centinaio di migranti va affrontata, senza strumentalizzazioni politiche, con l’urgenza richiesta dalle condizioni di vita di queste persone. In attesa che il nuovo Governo e che il nuovo Ministro dell’Interno Salvini definiscano misure, provvedimenti  ed interventi di carattere nazionale ed internazionale che, mi auguro, affrontino il tema immigrazione in tutti i suoi aspetti e senza forzature propagandistiche e populistiche, e quindi con il coinvolgimento degli organismi dell’Ue e dei Paesi del Nord Africa, senza escludere le Regioni e i Comuni che ospitano già flussi consistenti di profughi, come accade da noi, a Metaponto non è tollerabile la situazione che si è creata. Non si sottovaluti l’accampamento  sotto un ponte a pochi metri dalla stazione lungo la strada che porta vero il lido e che non è certo una bella immagine offerta ai turisti alla vigilia della grande stagione delle vacanze a Metaponto. Da quanto viene riferito, inoltre, i cittadini stranieri venuti a Metaponto per il lavoro agricolo sono per la gran parte in possesso di permesso di soggiorno e pertanto non rientrano nelle categorie degli irregolari. Dunque la questione assume una sua specificità che merita di essere valutata. E’ evidente che il Comune di Bernalda se lasciato solo non è in grado di garantire ospitalità e servizi adeguati e nemmeno procedere, da solo, allo sgombero. Per questo sollecito la Regione che non a caso ha istituito un Comitato e un Gruppo di Lavoro ad hoc ad occuparsene.  Poi ci sarà tutto il tempo per affrontare tutte le altre questioni riferite ai nuovi e vecchi ingressi di cittadini extracomunitari in Italia.

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