BRUZIA CRISPINA, l’AUGUSTA IMPERATRICE LUCANA. UNA REGINA SENZA PACE. PROFANATA LA TOMBA

di Giuseppe Coniglio

TURSI- Ora anche la Lucania ha una sua regina con tanto di corona aurea e protagonista, come tante altre, di una storia travagliata e sofferta, raccontata con dovizia di particolari e suggestioni emotive in un elegante saggio da Maria Rosaria Pagnani, dal titolo “Bruzia Crispina. L’intrigo, la Vita, l’Amore” presentato nell’Auditorium dell’istituto tecnico “Manlio Capitolo” di Tursi, su iniziativa della sezione locale della Fidapa nel corso di una elegante serata e alla presenza di un pubblico attento e motivato. Una delle finalità della Fidapa è proprio quella di valorizzare e riscoprire il ruolo della donna come l’imperatrice augusta di origini lucane Bruzia Crispina, figura forse unica nella storia romana del sud, invero carente di grandi figure femminili. Bruzia Crispina, originaria di Buccino (antica Vulcei) che allora gravitava nell’àmbito della antica Lucania occidentale,  figlia del console Lucio Fulvio Gaio Bruto Presente, sposò nell’estate del 178 d. C. il figlio dell’imperatore Marco Aurelio, Commodo, all’epoca diciassettenne. Nel 192 accusata di adulterio venne ripudiata dal marito ed esiliata a Capri; il 31 dicembre di quell’anno Commodo fu assassinato, e la stessa sorte toccò a Crispina l’anno successivo. Fu colpita da “damnatio memoriae”. Nel 1810 i francesi di Gioacchino Murat saccheggiarono la chiesa di San Costanzo a Marina Grande di Capri e violarono un sarcofago romano che conteneva i resti di Crispina ornati con vesti d’oro e d’argento, gioielli, uno scettro e nella bocca un aureo d’oro di Vespasiano (obolo per Caronte traghettatore dello Stige). Dopo un secolo la tomba riapparve a Marina Grande nel giardino di un hotel e nel 1960 il sarcofago fu collocato sul terrazzo di una casa privata dove giace in uno stato di totale abbandono. Una vicenda tragica che si consuma, dunque, in un ambiente popolato da consoli, schiave, gladiatori e concubine, frutto di una appassionata ricerca e ricostruita tra il reale, il romanzato e il verosimile, come sono del resto tutte le storie di imperatrici, regine, cortigiane che in molti casi hanno nel bene e nel male determinato il corso della storia. Tematiche e biografia di Bruzia Crispina sono state trattate dall’autrice che ha spiegato le motivazioni storiche e culturali che l’hanno spinta a scrivere questo saggio; dal prof. Giuseppe Coniglio e avv. Rosa Vulpio, presidente Distretto Fidapa Sud-est. Una suggestiva serata quella promossa dalla Fidapa di Tursi, e coordinata da Cettina Mormando, past presiden Fidapa Tursi, arricchita dalle performance poetiche di Luigi Caldararo e dalla esibizione del Gruppo “Allegra Compagnia” di Tursi, Montalbano e Valsinni, e che si è conclusa con la suggestiva cerimonia delle Candele. Hanno portato i loro saluti Marianna Laita, Fausta D’Accardi e le delegazioni e amministratori di Buccino, Eboli, Capri e Tursi.

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