Matera si Muove condivide la soluzione urbanistica nel quartiere Lanera proposta dall’ex sindaco Francesco Saverio Acito.

 

In particolare riteniamo di buon senso il concetto secondo il quale per qualsiasi intervento pubblico, specie se in una zona con alta concentrazione di residenti e passaggi pedonali frequenti vista la presenza di una parrocchia e dell’ormai imminente (si spera) Campus universitario, bisognerebbe mettere al centro il pedone anziché l’automobile e la frequenza del traffico veicolare.

L’idea di preservare il quartiere e spostare il flusso delle automobili alle spalle della chiesa di S. Antonio realizzando una bretella stradale ad hoc e quindi realizzare una rotonda di dimensioni contenute compatibile con il centro abitato e la pineta esistente ci sembra la migliore soluzione percorribile.

Il progetto ben si sposerebbe anche con la realizzazione di una infrastruttura per la quale sono anni che “Matera si Muove” si batte, ovvero il completamento della tangenziale ovest a collegamento di Via Annibale di Francia con via dei Normanni. Tale intervento infatti oltre a limitare i tempi di percorrenza per collegare Matera Nord e Matera Sud, permetterebbe una importante decongestione del traffico veicolare di Via Lucana riducendo così anche l’inquinamento da emissioni nel centro cittadino. Ci sia permesso ricordare che la realizzazione della tangenziale è stato uno dei nostri punti programmatici rimasto inascoltato per ben tre anni dal Sindaco che ha preferito concentrare l’attenzione sulla metropolitana a diesel che ci ha sempre trovato perplessi se non totalmente contrari.

In questo momento di interruzione dei lavori e, ci auspichiamo, anche di riflessione da parte dei tecnici, ci auguriamo che venga presa in considerazione la proposta avanzata dal Saverio Acito con la speranza che si riapra un dibattito anche sulla tangenziale mai terminata.

Abbiamo avuto dimostrazione che la fretta e la mancanza di confronto spesso portano a confusione e addirittura a scontri  tra cittadini. La bagarre era evitabile e a tal proposito ci sentiamo in dovere di esprimere tutta la nostra solidarietà all’Ing. Pio Acito (Legambiente) per il vile attacco fisico subito suggerendogli di non mollare e di continuare a manifestare pacificamente il proprio pensiero su questa e sulle prossime questioni che riguarderanno la città.

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