Ginosa Marina: Al via il primo sportello di ascolto per donne vittime di violenza

Costruire un domani diverso per le tante donne vittime di violenza, donne violate che hanno perso desideri, pensieri ed emozioni. Per loro, per aiutarle a uscire dalla spirale degli abusi e dei maltrattamenti, il Centro Antiviolenza “Rompiamo il silenzio” ha deciso, grazie al sostegno della Regione Puglia, di avviare un altro presidio nella provincia di Taranto volto a sostenere le donne vittime di violenza.

Così, dopo quello di Castellaneta (avviato lo scorso 3 maggio 2018), venerdì 11 maggio 2018, alle ore 18.30, presso gli spazi in Piazza Indipendenza, verrà inaugurato a Ginosa Marina, un nuovo Sportello di Ascolto per donne vittime di violenza.

 «Un servizio – dichiara Angela Lacitignola, responsabile dei Centri Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio” – anonimo e discreto, che vuole ridare dignità a tutte le donne che stanno vivendo momenti di difficoltà o di violenza nelle relazioni familiari, di coppia, stalking e nei luoghi di lavoro. Un’equipe competente offrirà ascolto e contribuirà a progettare e ipotizzare insieme ad ogni donna un percorso di affrancamento dalla violenza volto al recupero della libertà e dell’autonomia di ognuna».

Lo sportello offre uno spazio di ascolto, ma anche di richiesta informazioni, di costruzione di reti con associazioni e istituzioni del posto; uno spazio di confronto tra donne, uno spazio laboratoriale dove costruire processi di consapevolezza e di crescita condivisa.

All’inaugurazione interverranno Vito Parisi, sindaco di Ginosa, Romana Lippolis, Assessora ai Servizi Sociali, Don Renzo Di Fonzo, parroco della Chiesa Maria SS. Immacolata, Angela Lacitignola, responsabile dei Centri Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio” e Giulia Sannolla, funzionaria referente dell’ufficio Garante di Genere della Regione Puglia.


La serata si concluderà con la performance “Il volo delle farfalle. Storie di resilienza” a cura di Angela Lacitignola e Ira Panduku.

E’ invitata la cittadinanza tutta. L’ingresso è libero.

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