A Marconia si è discusso di salute e prevenzione

Sul tema “Donna: salute e prevenzione” si è svolto presso la Delegazione Comunale di Marconia un interessante incontro di rilevante spessore medico-scientifico e di grande attualità. La nuova e stimolante iniziativa, promossa dalla Fidapa di Marconia-Pisticci, presieduta da Antonella Carbone con il patrocinio dell’Asm Matera, Associazione Donne Medico della provincia di Matera e del Comune di Pisticci, si collega alla III Giornata della Salute della donna che si è svolta il 22 aprile scorso, data che coincide con la nascita di Rita Levi Montalcini. Particolarmente ricchi di spunti e di osservazioni i vari interventi del relatori che, ognuno per le proprie competenze, hanno offerto motivi di riflessioni e il contributo della loro riconosciuta professionalità, di esperienze e nuove ricerche: i dirigenti medici Maria Chiara Fabiano (diabetologa) e Aurora Milanese (Fisiatra); gli endocrinologi Pasquale Bellitti, Domenico Savio Cito e Rocco Bruno, direttore U.O.C. di Endocrinologia dell’ASM Matera. Anche in questa circostanza il reparto di Endocrinologia del presidio Ospedaliero “Angelina Lo Dico” di Tinchi ha confermato di essere punto di riferimento e centro di eccellenza nella sanità lucana, motivo che deve riempire di legittimo orgoglio la regione tutta. Fra le varie tematiche dibattute il metabolismo osseo e le alterazioni metaboliche e glicidiche nella donna, le complicanze e la prevenzione. Esaminata anche l’incidenza che queste patologie hanno sulla popolazione. Diabete mellito e osteoporosi sono ormai diventate patologie metaboliche croniche associate a gravi infermità e aumento della mortalità, una vera e propria epidemia anche in considerazione del costante invecchiamento della popolazione generale. Si prevede che entro il 2030 soffriranno di diabete mellito 366 milioni di persone. Anche in Italia il numero è destinato a crescere fino a raggiungere per il 2025 i cinque milioni con un trend di circa 100 mila nuovi casi per anno. L’Osteoporosi colpisce invece circa 200 milioni di donne (1/3 fra i 60-70 anni, 2/3 oltre gli 80) e 40 milioni di uomini nel mondo, numeri certamente sottostimati.
E’ stato giustamente evidenziato che la condizione osteoporotica predispone a rischio elevato per fratture da fragilità, atraumatiche o da trauma a bassa energia che, a loro volta, comportano un aumento della mortalità associata, in particolare nella popolazione anziana. È stato inoltre calcolato che nel mondo si registra una frattura da fragilità ogni tre secondi e, specificamente, una frattura vertebrale ogni ventidue secondi, con una prevalenza di circa il venticinque per cento delle donne e degli uomini di etnia caucasica che superano i cinquanta anni. Dall’incontro di Marconia è partito un preciso monito e invito, quello della prevenzione, con utili e preziose raccomandazioni generali per un corretto stile e qualità di vita, moto, dieta ricca di calcio e vitamina D che viene anche sintetizzata nella pelle atraverso l’esposizione alla luce solare. Anche se molte persone sono in grado di produrre sufficiente grado di vitamina D le persone più anziane ne sono spesso carenti. Indispensabile poi una regolare attività fisica per prevenire la perdita ossea e a migliorare l’equilibrio e la flessibilità, e nei diabetici poiché aiuta l’insulina a mantenere livelli più bassi di glucosio. Il divieto di fumo e di alcool infine mantiene il peso corporeo adeguato, aiuta la gestione del diabete ed è anche importante per la salute delle ossa. Ad inizio dei lavori, moderati dalla dott.ssa Antonella Carbone, hanno portato i loro saluti l’assessore De Angelis per il comune di Pisticci, il dott. Pietro Quinto, direttore generale Asm Matera, il dott. Severino Montemurro, president Ordine Medici di Matera e la dott.ssa Cristina Mencoboni, presidente Asscociazione. Donne Medico della Provincia di Matera.

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