Conferenza programmatica a Matera per il Movimento Nazionale per la Sovranità di Basilicata

Si è chiusa una “due giorni” importante per il Movimento Nazionale per la Sovranità di Basilicata. Venerdì 4 maggio ha tenuto nella Sala Consiliare della Provincia a Matera la sua conferenza programmatica per “l’area sovranista”. Durante la conferenza, che ha preso spunto dall’ampia ed articolata relazione introduttiva di Antonio Tisci, coordinatore regionale del MNS, sono stati svolti interventi da rappresentanti di categoria come il Direttore Generale di Coldiretti, Aldo Mattia, il Segretario Regionale dell’UGL Giovanni Tancredi e il segretario regionale del COISP (sindacato di polizia) Mario Salluzzi. Il Direttore Mattia ha toccato il tema del collegamento tra agricoltura ed industria dell’agroalimentare, Giovanni Tancredi ha sottolineato la gravità dell’emergenza lavoro nella nostra regione con emigrazione intellettuale di massa ed un esercito di assistititi senza speranza e senza prospettive. Mario Salluzzi ha focalizzato la questione dell’importanza che ha per lo sviluppo anche una giusta politica della sicurezza, con uno sguardo particolare a ciò che sta accadendo alle aziende del meta pontino.

Si è passato poi al tavolo politico al quale hanno partecipato Leonardo Giordano, Antonio Cappiello e Pasquale Pepe. Leonardo Giordano ha ribadito l’importanza della dotazione infrastrutturale per lo sviluppo della Basilicata che, unica regione d’Italia, è luogo di passaggio obbligato sia per la direttrice Adriatico/Jonio-Tirreno, sia per quella Nord – Sud, versante jonico, che per quella Nord-Sud, versante tirrenico sicchè il “miglioramento e l’implementazione delle infrastrutture lucane è –ha sostenuto il coordinatore provinciale del MNS- un servizio reso anche alla comunità nazionale e non solo alla Basilicata.>> Antonio Cappiello ha lamentato il fatto che entrambi i capoluoghi di provincia, Matera e Potenza, siano governati da maggioranze spurie ed aggregazioni improvvisate, che non assicurano stabilità e continuità all’azione di governo. Pasquale Pepe ha indicato nella battaglia per le infrastrutture una priorità del territorio e, sul piano politico ha sostenuto che non si deve arrivare all’ultimo istante nell’individuazione del candidato presidente del Centro-Destra. Ha concluso Gianni Alemanno, segretario nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, il quale ha dichiarato che, in parallelo a ciò che sta accadendo a Roma, sul piano nazionale, è venuto il tempo che anche in Basilicata il centrodestra si riformuli e rimodelli a “trazione sovranista”, forse potrà essere la chiave di volta per mandare all’opposizione la sinistra che ha così maltrattato questa regione.

Sabato si è tenuta a Roma l’Assemblea Nazionale (quella che una volta nei partiti era il Comitato Centrale) del MNS. Nel corso dell’assise è stato analizzato il voto del 4 marzo, è stato eletto il nuovo Presidente del partito in Roberto Menia, già sottosegretario all’ambiente nel governo Berlusconi del 2008-2011. Si è approvata una mozione con la quale si fissa l’impegno a realizzare una federazione del Movimento con la Lega di Matteo Salvini. E’ stata lanciata una petizione popolare per chiedere al Governo che eserciti il diritto di veto sul Bilancio Europeo poiché in esso è prevista una rilevante riduzione dei trasferimenti all’Italia soprattutto a danno dell’agricoltura (con la riforma della PAC) e delle imprese.

Leonardo Giordano, coordinatore provinciale del MNS ha dichiarato:<< E’ stata una due giorni importante, preludio all’apertura di una intensa stagione di lotte, ad iniziare dalla petizione per contrastare il disegno di questa Europa dei burocrati, a trazione tedesca, che vuole drasticamente ridurre le erogazioni a favore dell’Italia. Questa deriva si può bloccare esercitando il diritto di veto allorchè si dovrà approvare il Bilancio Europeo. A Matera invece porremo la questione del trasferimento dell’Archivio di Stato. Gli Archivi di Stato sono gli “scrigni del sapere e della storia patria”. Essi devono essere allocati in sedi dignitose e di livello. L’Archivio di Stato di Roma è allocato alla “Sapienza”, uno splendido palazzo del Bernini. Quando quei locali non sono stati più sufficienti alcuni servizi sono stati trasferiti all’EUR in un altro palazzo, sì moderno, ma di pregio architettonico indiscusso. Se il Sindaco De Ruggiero trasferirà l’Archivio di Stato di Matera nel periferico “Ex Convitto Nazionale –attuale sede del Provveditorato agli Studi, un vero e proprio parallelepipedo di cemento armato in pessimo stato di manutenzione- egli produrrà una grave ferita all’immagine della Capitale Europea della Cultura 2019. Sarà un palese segno di “ignoranza” su ciò che sono e fanno gli Archivi di Stato. Noi proponiamo di trasferirlo nella vecchia sede della Banca d’Italia..>>

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