PAESAGGI SONORI FRA LUOGHI E TERRITORI

IL PROF. NIGRELLI HA INCONTRATO IL TEAM UNIBANDA SFR

Dalla concezione Crociana fino alla svolta con la Convenzione Europea del Paesaggio, passando attraverso il differente sguardo rispetto al rapporto fra luogo e territorio.

L’incontro che il prof. Carmelo Nigrelli, professore ordinario di Tecnica e Pianificazione urbanistica,ha avuto mercoledì 2 maggio prima nel giardino interno dell’Università di S. Rocco e poi nell’aula Sassu,  con il team dell’UNIBanda Sfr ha ripercorso le tappe principali del concetto di paesaggio fino a giungere all’esperienza in costante evoluzione che riguarda la città di Matera.

Il laboratorio sui paesaggi sonori, rientrava nell’ambito di “Suoni del futuro remoto”, co-prodotto dalla Fondazione Matera-Basilicata2019 e dall’Associazione Onyx Jazz Club.

La definizione di paesaggio sonoro, ha spiegato fra l’altro Nigrelli, risale a un romanzo degli anni ’40 di Marguerite Duras e passa attraverso elementi di filosofia, antropologia e fisica, in un percorso che attraversato generazioni e comunità fino ai giungere ai giorni nostri, grazie a studi come quelli del compositore australiano Raymond Shafer che lo definisce “L’ambiente sonoro che ci circonda e in cui siamo totalmente e costantemente immersi, così come è percepito da un individuo che interagisce con il mondo che gli sta intorno, creando relazioni con esso”.

Secondo il prof. Nigrelli l’uomo non può prescindere da ciò che lo circonda e che egli trasforma in paesaggio anche solo diventandone osservatore. Le riflessioni hanno  portato ad un dibattito con gli studenti, componenti dell’UNIBanda Sfr, impegnati nella mappatura e selezione dei suoni di Matera e del suo territorio che il compositore Joe Johnson trasformerà in partitura per un collaudo sonoro che si terrà nel settembre del 2019.

Il confronto con il prof. Nigrelli è stato particolarmente ricco, tanto che gli stessi studenti si sono ripromessi di approfondire ulteriormente alcuni aspetti nel corso dei prossimi mesi, traendone spunto per le prossime installazioni. Obiettivo di Suoni del futuro remoto è infatti quello di unire l’aspetto teorico a quello operativo grazie alle idee che provengono dall’attività di stimolo e confronto che si sviluppa nel corso dei collaudi sonori.

Matera, 3 maggio 2018

Commenta per primo

Rispondi