I Punti di Primo Intervento con più di seimila prestazioni annue, tra cui quello di Massafra, non chiuderanno.

Con deliberazione n. 583 del 10 Aprile, la Giunta Regionale ha proposto il piano di riordino e riconversione dei Punti di Primo Intervento (PPI), così come dettato dal DM 70.
Nei giorni scorsi abbiamo assistito a prese di posizione motivate da legittima preoccupazione ma abbiamo purtroppo anche registrato interventi strumentali di forze politiche e di consiglieri comunali che hanno alimentato allarmismo e disinformazione.
Alla luce del consiglio monotematico convocato nei prossimi giorni, ci sembra giusto chiarire che con la riconversione dei Ppi in postazioni medicalizzate del 118 non cambierà nulla per i cittadini di Massafra in termini di assistenza sanitaria.
L’obiettivo è quello di garantire un’assistenza in emergenza adeguata agli standard nazionali.  Con questa riconversione, laddove ci sono più di 6mila prestazioni all’anno (Massafra ne ha più di 12mila), resterà una postazione fissa con personale del 118 e che, a differenza di oggi, potrà garantire interventi anche al di fuori della postazione. In altre parole noi oggi abbiamo dei Ppi che si dedicano soprattutto ai codici bianchi e ai codici verdi, mentre con l’aggiunta di ambulanze medicalizzate, farà si che le persone potranno trovare in quel luogo già il medico operativo e che si potranno gestire anche i codici gialli e i codici rossi. Questo dal punto di vista funzionale potrebbe essere un vantaggio.
Quindi nessuno smantellamento e nessun danno per i cittadini: si tratta di attuare una riconversione chiesta dal Ministero, sempre nell’ottica della messa in sicurezza dei cittadini e di condivisione degli interventi con i territori, utilizzando meglio i presidi sul territorio e ricorrendo alla emergenza-urgenza solo per affrontare casi più gravi.
Mentre va avanti il lavoro per offrire continuità assistenziale ai cittadini come sta accadendo al presidio territoriale di Massafra. Proprio in questa direzione la Regione Puglia continua ad implementare servizi, confermare le ore di prestazioni ambulatoriali degli specialisti, incrementare la gamma delle discipline al fine di completare definitivamente la riconversione del presidio territoriale di Massafra.
Non dimentichiamo che sono in corso i lavori di ristrutturazione grazie ad un investimento di 1,5 milioni di euro, è attivo il ‘day service’ chirurgico di oculistica per gli interventi alla cataratta ed è pronto per partire il cosiddetto ‘ospedale di comunità’ gestito dai medici di medicina generale.
Il nostro impegno di controllo e di stimolo è costante non solo per realizzare gli obiettivi previsti ma anche per garantire sempre più servizi assistenziali all’altezza dell’emergenza sanitaria di questo territorio.
Così come annunciato dal Presidente Emiliano, la proposta di riconversione dei Ppi sarà verificata con i territori, prima di tutto con i sindaci, in un percorso di confronto e condivisione. Confidiamo nella capacità propositiva del Sindaco Quarto che saprà essere garante della sicurezza sanitaria dei cittadini.
È giusto che tutta la comunità si spenda per questi obiettivi e che la Regione venga messa alla prova dei fatti.

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