Contramianto: “Ridiamo centralità alla lotta contro l’amianto”

Contramianto nella Giornata del 28 Aprile, Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto, rilancia l’Allarme Amianto problema irrisolto e che coinvolge pesantemente il nostro territorio.

 

La Lotta contro l’amianto riparte da Taranto con la proposta di Contramianto per una nuova “ Conferenza Nazionale Non Governativa sull’Amianto “ da tenersi nel capoluogo jonico nella primavera 2019 , una tre giorni per riprendere la discussione sulla questione amianto e confrontarsi su Salute , Ambiente , Giustizia , Previdenza.

Taranto città dell’amianto , Taranto città Contro l’ Amianto in una realtà lavorativa che conta oltre 35000 ex esposti all’amianto con i maggiori settori di impiego a livello industriale in siderurgia e nei comparti cantieristica navale e difesa militare. L’ultimo secolo ha visto Taranto e la sua popolazione vittime dell’amianto essendo stato l’uso di questa pericolosa sostanza cancerogena vastissimo sia all’interno dell’Ilva già Italsider , fabbrica di Stato , che nelle officine dell’Arsenale MM di Taranto e sulle navi della Marina Militare della base jonica. Taranto e la sua Provincia purtroppo sono ancora un territorio contaminato dall’amianto dove sono frequenti le discariche di amianto nelle campagne e risulta irrisolto il problema delle bonifiche.

L’amianto a Taranto è anche nel cuore cittadino , basti pensare alle storiche coperture del Palazzo degli Uffici dove è presente ancora una significativa quantità di ondulati in eternit , il pericoloso cemento-amianto che con le sue polveri tossiche costituisce un potenziale rischio per l’inalazione delle fibre cancerogene per gli abitanti delle zone limitrofe. Ma l’amianto negli edifici è presente dappertutto dalle tettoie alle canne fumarie, dalle caldaie ai pluviali ai cassoni per l’acqua . Gli ultimi dati sulle autonotifiche amianto previste dal Piano Regionale Amianto per la Puglia e relative alle segnalazioni fatte a Taranto e provincia riportano 3 siti di amianto friabile , 401 siti di amianto compatto , 17 siti di amianto friabile/compatto , con un quantitativo totale di amianto rimosso pari a 700 tonnellate , una goccia nel mare se si pensa alle sole coperture in cemento amianto censite in Puglia con il programma MIVIS che aveva individuato nel 2006 oltre 1.500.000 mq, un milione e mezzo di metri quadri di cemento amianto, coperture che potenzialmente potrebbero aver rilasciato nella Regione Puglia nell’ultimo decennio oltre 4 tonnellate di fibre cancerogene di amianto , in relazione a stime attendibili che indicano che ogni metro quadro di ondulato eternit degradato rilascia in aria tre grammi/m2/anno di polveri di amianto.

Gli effetti dell’amianto sulla salute sono drammatici e le vittime , ammalati e morti , costituiscono una moltitudine. I dati aggiornati del Registro Mesotelioma Puglia relativi al periodo 1993-2015 riportano 1191 casi di Mesotelioma e di questi il 40% sono riferiti a Taranto. Sono 472 i casi di Mesotelioma , il tumore di certezza legato all’amianto , che ha colpito uomini e donne di Taranto , oltre 300 riguardano lavoratori del Siderurgico , Cantieri navali , Marina Militare e Arsenale. Necessario per Contramianto è riprendere la discussione sulla sorveglianza sanitaria degli ex esposti riavviando al più presto efficaci controlli. Le istituzioni diano concretezza alla tutela della salute realizzando il programma gratuito di controllo sanitario per gli ex esposti all’amianto attività che Contramianto ritiene dover essere estesa anche nei confronti dei cittadini che come quelli di Taranto rientrano in aree potenzialmente a rischio anche per gli effetti sinergici tra amianto e altri inquinanti industriali.

Fermiamo la strage , amianto zero rischio zero.

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