Benedetto su proroga al Cotrab

“Non voglio credere che il presidente Pittella, l’assessore Castelgrande ed i miei ex colleghi di maggioranza abbiano improvvisamente perso il senso della ragione e quindi preferisco interpretare come una ‘fake news’ la notizia di stampa diffusa oggi sulla scelta di proroga al Cotrab per altri quattro anni che sarebbe scaturita in una riunione di maggioranza”.

Questa la dichiarazione di Nicola Benedetto, già assessore regionale ai Trasporti, secondo il quale: “non è certamente questo l’obiettivo del Piano regionale trasporti al quale ho lavorato per un anno e mezzo e mi rifiuto di pensare di aver buttato via inutilmente tanto tempo e di averne fatto perdere inutilmente al Consiglio regionale”.

“I principi di risparmio, efficienza, rimodulazione, razionalizzazione, miglioramento dei servizi, salvaguardia degli attuali posti di lavoro, incremento della redditività delle imprese, eliminazione di sprechi, semplificazione nel numero di rapporti contrattuali – dice Benedetto – vanno in tutt’altra direzione rispetto ad una scelta che gli utenti lucani in primo luogo pagherebbero direttamente e a duro prezzo. La proroga al Cotrab, di fatto, contraddice quella discontinuità rispetto al passato che significa prima di tutto efficienza di mezzi e servizi, eliminazione di linee di collegamento inutili, rafforzamento del ruolo regionale quale Ente preposto alla ‘regolamentazione’ del sistema del Trasporto Pubblico Locale, quali principi qualificanti del nuovo Prt”.

“Mi rammarica – sottolinea Benedetto – dover registrare che, nonostante i confronti e le interlocuzioni passate, i sindacati di categoria sono d’accordo su questa linea in difesa di imprese di trasporto piuttosto che agire in difesa dei lavoratori. Se poi i miei ex colleghi di maggioranza pensano di poter recuperare qualche voto di lavoratori persi il 4 marzo scorso, dimostrano, anche questa volta, di non aver capito nulla”.

“Piuttosto – conclude – non si perda più tempo nell’indizione delle gare di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale, intercomunale e regionale su gomma attraverso i nove ‘bacini’ individuati e si dia corso agli altri adempimenti previsti dal Prt”.

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