A lecce presentata “La poetica della vergogna”

“Vergogna è quel sentimento che tante volte, ma mai abbastanza, è il nostro più efficace angelo custode – ha scritto Saramago. Se quella vergogna per la povertà, per il degrado, per la violenza, per la disoccupazione, per il razzismo fosse sempre stata il nostro angelo custode allora, forse, oggi sarebbe tutto diverso. Forse guarderemmo con altri occhi ciò che apparentemente non ci somiglia, forse lo vedremmo come un’opportunità di crescita, e l’Italia sarebbe davvero un’arca di pace accogliente e non il paese delle divisioni e delle contraddizioni. Probabilmente quella vergogna oggi si chiamerebbe bellezza. Raccontare la storia di un ricatto possibile, allora, e farlo proprio da Matera, la città cui gli italiani cinquant’anni fa voltarono le spalle definendo la vergogna nazionale, ha un senso ancora più profondo. Lo è perché suggerisce che c’è sempre una possibilità e che, molto spesso, la soluzione è tutta nel saper guardare e raccontare le cose da un’altra latitudine. In quest’ottica non c’è vestito migliore dell’arte e della cultura, perché aprono un varco nelle emozioni e, d’un tratto, chi le vive si lascia permeare dalla verità per diventare interprete consapevole del mondo, delle sue gioie e delle sue sofferenze”.

Loredana Capone, assessore all’Industria culturale e turistica Regione Puglia

Con l’incontro di oggi partiamo con un ciclo di presentazioni alla stampa dei progetti che entreranno a far parte del programma culturale di Matera2019. Devo segnalare che questo modo di procedere rappresenta una novità assoluta per tutte le Capitali europee della cultura. Infatti avremmo potuto costruire il programma del 2019 semplicemente acquistando produzioni esterne. Invece abbiamo voluto far crescere le nostre realtà culturali offrendo loro condizioni economiche, ma anche competenze, per realizzare progetti unici insieme a partner internazionali. Le produzioni e la rete di competenze rappresenteranno le migliori eredità che l’esperienza di Matera2019 lascerà sul territorio. Mai fino ad ora era stato fatto un così massiccio investimento per le industrie culturali della Basilicata. Abbiamo messo a disposizione oltre 5 milioni di euro per 27 progetti, la metà delle 50 produzioni in programma nel 2019. Si tratta di una opportunità che le nostre realtà hanno saputo cogliere e per questo le ringrazio della disponibilità a mettersi davvero in gioco. I 27 progetti sono già stati presentati il 19 gennaio scorso, con un anno di anticipo rispetto al 2019. Con queste conferenze stampa entriamo nel dettaglio di ciascuno di essi. Altri progetti saranno presenti nei prossimi giorni a Bologna, Milano, Roma e in altre città italiane a testimonianza che Matera2019 non è un programma locale, ma evidentemente un appuntamento nazionale e internazionale.

Salvatore Adduce – Presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019

Reteteatro 41 è fra i 27 project leader della scena creativa lucana selezionati per coprodurre con la Fondazione metà del programma culturale di Matera 2019. Un processo di costruzione del palinsesto davvero specifico per Matera e unico rispetto alle esperienze di altre Capitali Europee della Cultura. La selezione dei creativi lucani è stata il punto di arrivo di un processo di co-creazione avviato un anno fa e che, dopo mesi di lavoro sul potenziamento delle competenze in merito a dimensione europea, dimensione artistica, management, produzione di output per un pubblico e sostenibilità, ha consentito di avviare già nel 2018 la fase di produzione dei progetti. Quest’anno infatti è caratterizzato da appuntamenti di “prefigurazione”, delle tappe intermedie che ci consentono di “assaggiare” quanto verrà poi realizzato nel 2019. Un grande punto di forza per Reteteatro 41 è sicuramente l’essere una rete, riuscendo non solo a collegare diverse realtà del territorio ma anche a legarsi a partner dal grande valore internazionale, in particolare quelli presenti nei Balcani. Il progetto “La poetica della vergogna” sviluppa in un modo inusuale il tema della vergogna, elemento che in entrambe le geografie, quella lucana e quella balcanica, corrisponde a momenti storici di forte riscatto. Il lavoro performativo sul tema della vergogna è presente sia all’interno dei workshop, sia nella forma multidisciplinare del progetto, sia nel metodo di produzione, che mette il corpo in relazione a valori come la resistenza e il superamento del sé. La presenza all’interno del progetto di due figure internazionali quali Sharon Fridman e Jeton Neziraj è un grande privilegio per la Rete nonché un grande onore per noi che potremo ospitarli nei nostri territori.

Ariane Bieou – Manager Culturale Fondazione Matera Basilicata 2019

Come direttrice artistica della compagnia teatrale Petra e del progetto ‘La poetica della vergogna’ sono onorata della fiducia e dell’opportunità che i soci di #reteteatro41 ci hanno dato affidandoci l’attuazione del progetto. Abbiamo ora l’opportunità di valorizzare ancora di più il nostro lavoro quotidiano, un lavoro che mettiamo in campo con le comunità e il nostro territorio. Daremo voce anche alla comunità dei detenuti, dove Petra lavora da anni all’interno della Casa Circondariale di Potenza con laboratori a carattere sociale, e la voce dei detenuti è per noi una voce importante, di chi vive ai margini della città ma che non vuole essere escluso. Siamo felicissimi della risposta al nostro invito del Provveditore di Puglia e Basilicata, Carmelo Cantone, di offrire la sala teatrale presente all’interno della Casa Circondariale di Matera per il periodo necessario alle prove della performance finale prima del suo debutto.

Affidiamo la regia dello spettacolo a Silvia Gribaudi, ci affascina il modo in cui lei utilizza il corpo danzante/parlante, la sua meravigliosa modalità di tradurre ironicamente anche tematiche importanti, alla sua abilità nel rompere gli stereotipi. L’obiettivo principale del progetto è capovolgere il significato della parola vergogna e farlo con un’artista, come Silvia, è la traccia che seguiremo.

Antonella Iallorenzi, direttrice artistica del progetto ‘La poetica della vergogna’

Con il progetto ‘La poetica della vergogna’ che ho l’onore di coordinare la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e #reteteatro41 hanno messo in moto un investimento strategico sulle risorse culturali e creative del Sud.

Ho sempre creduto che il futuro del Sud passa da una maggiore e migliore consapevolezza e valorizzazione delle sue risorse culturali e creative. E Matera lo sta facendo con passione e ostinazione, con un percorso virtuoso e innovativo .

Con questo progetto lavoriamo a costruire un modello di relazione e di creazione fra artisti e comunità basato su dialogo, partecipazione e collaborazione. Lo faremo, ed è la nostra peculiarità, anche con le comunità a noi vicine dei Balcani, in un rapporto artistico e culturale che curo e alimento da vent’anni a questa parte.

E’ mia personale convinzione che il destino dell’Europa si giochi in questa parte di mondo, oggi mortificata più che altrove da nazionalismi e razzismi esasperati. Anche per questo motivo la sfida che affrontiamo è delle più appassionanti.

Franco Ungaro, coordinatore del progetto ‘La poetica della vergogna’

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