Itrec Rotondella: Convalidato sequestro delle vasche

Il gip di Potenza ha convalidato il sequestro d’urgenza di tre vasche di raccolta delle acque di falda e di una condotta di scarico dell’impianto Itrec di Rotondella, gestito dalla Sogin, disposto d’urgenza lo scorso 13 aprile dalla Dda del capoluogo lucano in relazione a un’inchiesta su una presunta contaminazione delle acque sversate nel mar Jonio. Lo si apprende dall’Ansa.
L’indagine, svolta in collaborazione con i Carabinieri del Noe, parte dall’accertamento della presenza di due sostanze cancerogene (cromo esavalente e tricloroetilene) in una falda acquifera che attraversa l’area dell’impianto, e da una condotta arriva fino allo Jonio.
Nell’Itrec sono custodite dagli anni Sessanta 64 barre di uranio provenienti da Elk River (Stati Uniti). La Sogin – si legge sull’Ansa  –  ha precisato che non c’è «nessuna anomalia radiologica all’interno dell’impianto»: le sostanze (cromo esavalente e tricloroetilene), in base alla ricostruzione degli investigatori, sarebbero state utilizzate per il trattamento delle barre di uranio, ovvero per il riprocessamento», anche se il sito è in fase di decommissioning da parte della Sogin: il sequestro è stato disposto dalla Procura in modo da non bloccare in alcun modo l’attività di decommissioning del sito nucleare, ma i responsabili delle strutture «sotto la vigilanza dei magistrati» sono «obbligati ad adottare le misure indispensabili a tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini».

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