Pisticci: Le precisazioni del sindaco sulla questione mensa

Le fuorvianti dichiarazioni rese da Giuseppe Miolla e Rocco Caramuscio, circa una presunta illegittimità della D.G.C. 195/2017, risultano totalmente infondate e frutto di mera strumentalizzazione sulla questione mensa a danno dell’Amministrazione Comunale. Desta stupore il fatto che, a distanza di ben sei mesi dall’adozione della delibera di Giunta, solo oggi ne abbiano rilevato una presunta illegittimità, peraltro non sancita da alcun provvedimento giudiziario. I rilievi mossi dai due esponenti di Sinistra Italiana e Lista dei Cittadini risultano privi di fondamento, in quanto la Delibera di Giunta n. 195 del 12 ottobre 2017 espone chiaramente le motivazioni che hanno portato il Comune di Pisticci ad avvalersi di un legale esterno, regolarmente iscritto nell’elenco degli avvocati di fiducia istituito dal Comune da diversi anni proprio per far fronte all’enorme mole di contenzioso di cui è gravato. L’incarico, pertanto, è stato conferito con il solo obiettivo di tutelare l’ente, vista la delicatezza dell’appalto in questione, e nel pieno rispetto della normativa di riferimento (art.7 comma 6 D.Lgs 165/2001) opportunamente citata nella delibera comunale. Va sottolineato che il dirigente dell’Ufficio Legale del Comune di Pisticci era anche componente della Commissione giudicatrice dell’appalto oggetto di ricorso al TAR, per cui l’incarico esterno risponde anche a ragioni di opportunità. Quanto all’importo del compenso erogato al legale esterno, lo stesso è stato quantificato in misura inferiore all’importo minimo previsto per i compensi degli avvocati dal D.M. 55/2014, in relazione all’importanza dell’affare e all’ingente valore economico del contenzioso (oltre cinque milioni di euro). Stupisce come gli esponenti di Sinistra Italiana e Lista dei Cittadini, in questi anni, non abbiano riservato la stessa solerte attenzione verso i conti pubblici del Comune di Pisticci in occasione di altre situazioni fondate e ben più allarmanti, già evidenziate dalla Corte dei Conti che, con delibera 3/2016, ha delineato un quadro amministrativo contabile conseguente a violazioni di legge e anomalie di bilancio tali da ‘pregiudicare, anche in prospettiva futura, gli equilibri economico-finanziari dell’ente’, come si legge nella citata delibera. La nostra Amministrazione sta subendo le conseguenze di quelli che sono stati i veri danni erariali che, da troppi anni, hanno causato precarietà economica dell’ente. E’ bene ricordare che il nostro Comune si è salvato dal rischio del pre dissesto, in cui versava fino ad un anno fa, in virtù di una gestione attenta e oculata delle risorse pubbliche che questa Amministrazione ha messo in campo e che è ben nota anche ai giudici contabili.
Per i motivi esposti, non riteniamo sussistente alcuna ipotesi di danno erariale per l’incarico esterno nel ricorso al TAR sul servizio mensa e non temiamo alcun tipo controllo da parte della Corte dei Conti sul nostro operato, cogliendo anzi eventuali iniziative della magistratura contabile come un’opportunità per dimostrare la correttezza della nostra azione amministrativa.

Commenta per primo

Rispondi