Vertenza aree servizio galdo, il Sindaco Lamboglia: “Atteggiamento Anas irrispettoso nei confronti di lavoratori e territorio”

Voglio esprimere ancora una volta la mia solidarietà ai lavoratori e ai gestori delle aree di servizio di Galdo, che oggi, insieme ai sindacati, hanno proclamato un nuovo stato di agitazione per protestare contro la mancata attuazione dell’impegno ultimo preso da Anas con l’Accordo in Prefettura del 2018 in merito alla vertenza sul mantenimento dei livelli occupazionali nelle stazioni di servizio di Lauria Sud dell’A2-Autostrada del Mediterraneo.

Riporto l’irritazione dell’intera Amministrazione comunale per un atteggiamento irrispettoso da parte dell’ente di gestione delle autostrade che ha provocato questa situazione non più sopportabile. L’Amministrazione comunale di Lauria si schiera senza indugio e con forza dalla parte dell’iniziativa promossa dalle sigle sindacali per quella che è diventata una situazione insostenibile per tutti i soggetti coinvolti – datori di lavoro e indotto – ma soprattutto per i lavoratori, i quali non percepiscono lo stipendio da 22 mesi e non possono accedere nemmeno al “contributo” (come da accordo di febbraio 2018) che Anas avrebbe dovuto versare come compensazione per il disagio creato. E soprattutto non hanno al momento nessuna seria prospettiva legata al mantenimento del proprio posto di lavoro.

Abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili e abbiamo dimostrato tutta la nostra responsabilità per giungere ad un accordo che tenesse in debito conto le esigenze di tutti. Ma evidentemente questo non è bastato, visto che Anas non sta dando seguito a nulla (ignorando finanche l’impegno in prima persona del Prefetto di Potenza S.E. Giovanna Cagliostro, che ringraziamo ancora per la sensibilità che ha dimostrato sulla questione) e costringendo il territorio a subire oltre modo visto che le famiglie in questione e le stesse aree di servizio rappresentano comunque un importante indotto economico per una realtà come Lauria.

Come Amministrazione siamo pronti a valutare positivamente tutte le strade che sindacati e lavoratori vorranno intraprendere per far valere le loro giuste ragioni poiché è inaccettabile che i lavori di ammodernamento della A2 da opportunità per il territorio si stiano trasformando in disagio e povertà.

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