P.O. Matera: In arrivo la terza TAC

Questa mattina il Commissario Asm Pietro Quinto ha sollecitato gli uffici Asm competenti a completare le già avviate procedure per l’acquisto della terza Tac al PO di Matera. Si tratta di una iniziativa avviata negli scorsi mesi e che richiede il disbrigo di numerosi adempimenti preliminari, oltre all’espletamento della gara. Purtuttavia, il Commissario ha richiesto alla struttura di procedere in tempi record affinché il noosocomio dei Sassi sia ulteriormente potenziato anche sotto questo profilo.
Intanto, l’ing. Nicola Sannicola, che per l’Asm ha curato tutte le procedure tecniche ed amministrative relative alla manutenzione degli apparecchi elettromedicali, risponde all’ulteriore intervento del consigliere regionale Gianni Perrino in tema di Tac.
“In relazione alla manutenzione della TAC GE -afferma Sannicola- si fa rilevare che non c’è stata nessuna perdita di tempo, in quanto a seguito della richiesta di intervento operata nel pomeriggio di venerdi 30/03/2018, la ditta GE ha proceduto tempestivamente ad effettuare il relativo intervento di manutenzione nella mattinata successiva di sabato 31 accertando la necessità di dover sostituire una
scheda elettronica usuratasi, il cui arrivo è stato previsto (a causa dei giorni festivi susseguitisi per le festività di Pasqua e Pasquetta) nella primissima mattinata di domani entro le ore 10.30 così come da comunicato di conferma trasmesso nella giornata odierna dalla stessa GE. Pertanto la riparazione completa è prevista entro la giornata di domani”.
In merito ai rilievi Anac l’ing. Sannicola precisa di aver chiarito più volte all’Anac che·”…il Consiglio Superiore della Sanità nel 2004 ha emanato il parere n. 3536/AMPP/TO.A.11 col quale oltre a “… ritenere che le attività di manutenzione siano di competenza del fabbricante …” non esclude , anche, la possibilità che “… l’attività di manutenzione venga affidata a soggetti  diversi dal fabbricante … ” ed in tal caso “… questi debbano essere comunque autorizzati dal fabbricante stesso e debitamente addestrati/informati a svolgere una attività che, avendo un impatto diretto sulla qualità e sicurezza del dispositivo medico, può influire anche sulla salute e sicurezza del paziente”. La Unità Operativa Gestione Tecnica, pertanto, aggiunge Sannicola, “…prima di procedere con l’affidamento dei contratti di manutenzione, ha preliminarmente verificato l’inesistenza di ditte che si trovasse nella predetta condizione, così come risulta dalla documentazione agli atti dell’ufficio…”.
L’ing. Sannicola fa rilevare, inoltre, che “…ancor prima che la stessa CONSIP prevedesse con le proprie
convenzioni relative agli acquisti delle apparecchiature elettromedicali anche il prezzo delle relative manutenzioni da affidare allo stesso fabbricante…” ,la Gestione Tecnica Asm “… ha, già  da diverso tempo, proceduto – attraverso sistemi di gara che prevedono il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa – a valutare, contestualmente al prezzo di vendita anche quello di manutenzione, allo scopo di assicurare le migliori condizioni economiche anche in relazione alla suddetta attività di manutenzione. Gli affidamenti dei predetti contratti, rientrano nella predetta casistica e sono stati, tra l’altro, anche oggetto di ulteriore rinegoziazione del prezzo a tutto ulteriore vantaggio per questa azienda….”.
L’ing. Sannicola precisa infine che “…solo dopo l’emanazione da parte dell’ANAC delle Linee Guide n. 8 sulla c.d. infungibilità degli affidamenti specifici avvenuta in data 14.09.2016  si è potuto procedere nei
termini e modi codificati dalla stessa Autorità anticorruzione: per cui la Gestione Tecnica dell’Asm – coerentemente con quanto previsto dalle stesse linee guide – procede, puntualmente, con la pubblicazione sul proprio profilo di specifici “avvisi di Manifestazione di interesse” tesi ad accertare l’eventuale presenza di ditte che sono nelle condizioni di poter operare sulle suddette apparecchiature di grossa tecnologia accertandone, puntualmente, l’inesistenza.
Prima della emanazione delle predette linee guide (e quindi all’epoca dei fatti) -precisa ancora l’ing. Sannicola- non esisteva alcuna normativa all’infuori del predetto parere ministeriale per indicare le procedure da adottare in tali casi”. Pur in assenza di linee guida -aggiunge l’ing. Sannicola- …si è, comunque, proceduto, nei modi ritenuti più congrui da questa azienda, ad effettuare, comunque, le suddette verifiche a seguito delle quali è stato possibile attestare sulle relative delibere di affidamento l’esistenza dei presupposti per cui ricorrono le condizioni previste dall’art. 41 del r.d. 23 maggio 1924 n. 827, trattandosi di manutenzione ed assistenza tecnica su attrezzature sanitarie la cui natura non è possibile promuovere il concorso di pubbliche offerte, in quanto trattasi di riparazioni di macchine e strumenti che solo la ditta fornitrice delle apparecchiature di che trattasi, può effettuare con i requisiti
tecnici ed il grado di perfezione richiesti” .
Queste chiarissime spiegazioni tecniche, conclude Sannicola, saranno ribadite all’Anac nei prossimi giorni.

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