A Lauria chiude la mostra “Urban Scapes – Architetture Crepuscolari come Orfani Poetici del Tempo”

Sabato 7 aprile prossimo, alle ore 17.30, nella suggestiva location della Sala Cardinale Brancati del Complesso Monastico dell’Immacolata di Lauria, si svolgerà la conferenza stampa di chiusura della Mostra fotografica ‘Urban Scapes – Architetture Crepuscolari come Orfani Poetici del Tempo’, curata dall’architetto-artista Giacomo Carlomagno. Nell’ambito dell’evento, verrà presentata la più recente opera della storica e documentarista Celeste Pansardi – coautrice della Mostra – dal titolo ‘Atmosfere e luci di antichi borghi. Sorprendenti scoperte…da un viaggio nella Valle del Noce’. Interverranno al dibattito il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, il presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Francesco Mollica, il Sindaco di Lauria, Angelo Lamboglia, il Direttore scolastico ‘ISIS Ruggero di Lauria’, Nicola Pongitore, il presidente dell’Associazione culturale ‘Mondocultura Athena’ Antonella Palladino e gli autori della Mostra, Giacomo Carlomagno e Celeste Pansardi.

La creatività, l’arte e la storia si incontrano nel percorso di ‘Urban Scapes’, una sintesi perfetta tra fotografia, documenti storici e letteratura dove la presentazione del libro della storica Pansardi diventa il punto di approdo dell’idea fotografica. Il ‘viaggio figurato nel passato’ trova in tal modo diversi spazi rappresentativi. Negli scatti dell’architetto-artista Giacomo Carlomagno, che riprendono scorci dell’antico borgo di Lauria rivisitati in chiave innovativa e contemporanea, mossi dalla fervida speranza di non perdere ciò che siamo stati. I documenti della storica testimoniano concretamente gli avvenimenti attraverso cui la Valle del Noce si è evoluta: dai fatti storici eclatanti alla vita del contado e dei suoi abitanti. Fino a giungere alla narrazione letteraria di ‘Atmosfere…’ dove personaggi, tradizioni, usanze, fatti storici, costumi incastonati perfettamente in una storia più ampia e spesso nazionale ed europea, ritrovano un’anima restituendoci alla memoria un tempo ormai passato.

Nel testo ‘Atmosfere e luci di antichi borghi’ l’autrice Pansardi, seguendo la linea della ricostruzione storica di un palazzo seicentesco e della vita dei suoi abitanti ed utilizzando spesso il punto di vista delle donne che lo abitarono, come la giovane Serafina Barone – andata in sposa ad Angelo Filizzola – parte da uno dei borghi della Valle del Noce, Nemoli, per alzare il sipario sulla quotidianità di un borgo antico tipicamente lucano nei suoi vari aspetti, inserendolo nel più ampio contesto del regno di Napoli. Dal racconto di tante storie, emerge il ruolo trainante verso la modernità e verso i grandi passaggi epocali dell’800 italiano di alcune delle famiglie della borghesia risorgimentale e postunitaria dell’area, come la famiglia Filizzola. Così tutta l’opera acquista il sapore della scoperta di quel ‘piccolo mondo antico’ fatto di gesti e di simboli che vale la pena di restituire alle nuove generazioni, affinchè si riapproprino della storia del proprio territorio e di radici comuni. Il testo in tal modo può divenire uno strumento utile ai fini didattici.

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