Pasquetta: “must ristorante” per i potentini

Nella Pasquetta dei potentini non c’è solo la corsa a trovare l’ultimo posto al tavolo dell’agriturismo. Se per il tradizionale pranzo di Pasqua la maggior parte preferisce stare in famiglia a casa piuttosto che andare al ristorante, nel Lunedì dell’Angelo la tendenza cambia e decisamente a favore dei ristoranti. Il Centro Studi Turistici Thalia – riferisce il segretario Arturo Giglio -ha monitorato l’andamento delle prenotazioni che rispetto allo scorso anno sono in aumento in città tra il 5 e il 7% anche per effetto dell’incremento del numero di locali aperti per le festività in passato considerate giorni di chiusura “obbligata” per la scasa clientela e di un’offerta di menù ( e costi) sempre più variegata. Il  prezzo medio si aggira intorno ai 43 euro a coperto, e solo il 4% offre sconti sul menù.Ma c’è chi opta per una proposta alla carta anche a Pasqua e Pasquetta scendendo di costo a coperto. Una proposta decisamente gradita dai potentini specie dopo il ricco pranzo di Pasqua a casa se accompagnata da un menù che coniuga tradizione con innovazione. Un inno alla primavera, con le primizie della bella stagione, e tante declinazioni. ”La nostra cucina – raccontano ad Art Restaurant “tempio potentino” del buon gusto con creatività – si basa su cinque capisaldi: Innovazione, Benessere, Ingrediente, Gusto e Arte. Nella convinzione che creatività e innovazione non possano prescindere dal proporre piatti del benessere. I piatti tipici lucani vengono rivisitati dal gusto dello chef , i sapori caratteristici vengono impiegati insieme in una fantasia di colori-sapori che si uniscono per creare nuove sensazioni. Almeno nelle feste i potentini voglionomangiare qualcosa di diverso.Le preferenze sono per il pesce. La parola chiave è nel nome di questo luogo. Arte nei sapori, arte per gli occhi, arte nel gusto. Qui anche nel pasto del Lunedì dell’Angelo si possono gustare i sapori della tradizione nella ricercatezza dei piatti.  Nei nostri piatti gli ingredienti conservano il loro gusto poichè lo scopo finale è quello di fonderli riuscendo a dare al palato un’unica impressione gustativa dove niente domina ma tutto viene percepito.

La Pasqua bassa quindi non frena la voglia di pranzare al ristorante. Questo lo scenario delineato quest’anno da Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che prevede presenze fuoricasa  in crescita dell’1,1% sull’anno scorso. “Numeri positivi, nonostante il calendario e le previsioni meteo incerte, che confermano il buon momento che vive il settore come evidenziato dall’ultimo Rapporto Ristorazione – commenta Michele Tropiano, Federalberghi -. Il comparto conta sulla buona ripresa del turismo, anche per la crescita della domanda interna, che in occasione del primo lungo ponte dell’anno genera effetti postivi su tutta la filiera. D’altra parte la ristorazione rimane uno dei punti di forza dell’offerta turistica, sia nelle grandi città che nei piccoli borghi, in particolare in giorni speciali come quelli delle feste di Pasqua”.

Per una Pasquetta amica dell’ambiente e rispettosa del valore del cibo Fipe ricorda a tutti i clienti dei ristoranti che in caso di cibo e bevande non consumate interamente è giusto portarle a casa chiedendo al ristoratore la doggy bag.

E per chi a Pasqua resterà a casa, la Fipe dà alcune semplici indicazioni da seguire per feste sostenibili e senza sprechi:

  • Acquistare prodotti di stagione: sono più buoni e questa è una valida ragione anche per ridurre il rischio che finiscano nella spazzatura.
  • Scegliere le ricette della tradizione: consentono un uso più versatile del prodotto.
  • Scrivere il menu, non memorizzarlo: è un modo efficace per avere una visione d’insieme della quantità di cibo necessario.
  • Pesare il prodotto: un valido metodo per assicurarsi equilibrio tra prodotto utilizzato e fabbisogno dei commensali.
  • Congelare rapidamente il prodotto avanzato: con piccoli elettrodomestici per uso domestico è possibile allungare la conservazione del cibo avanzato fino a 10 giorni.
  • Riutilizzare le eccedenze: la colomba, ad esempio, può essere utilizzata come pan di spagna per la zuppa inglese o per il tiramisù. Anche le uova di cioccolato possono diventare gustosi ingredienti in tante ricette.

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