Andrea Mingardi – Ci vuole un po’ di Rock’n’Roll su Radio Laser dal 30 marzo

Tratto dal nuovo album HO VISTO COSE CHE … in uscita il 4 Maggio 2018 distribuito da Egea Distribution

Ci vuole un po’ di Rock’n’Roll è inoltre incluso e reinterpretato da MINA nel suo nuovo album MAEBA uscito il 23 Marzo

“Nessuna lamentela velleitaria. Nessuna vacua protesta, nessuna presunzione. Una semplice constatazione. Questo mondo omologato dalla tv, dai cellulari, dai social, dai gusti medi, mediosi e mediatici correnti è diventato anemico”.

Andrea Mingardi si diverte a parlarne, e a cantare di quella deflagrazione che lo ha spinto a fare il musicista: “sveglia, ragazzi, tiriamoci su. Riprendiamoci uno straccio di libero arbitrio e facciamo un po’ di casino fuori dagli schemi”.

Come vogliamo definire questo scomodo hashtag ? Rivoluzione ?

Al momento accontentiamoci della devastante energia di una musica insuperata e della voce piena di chiodi di Andrea che grida a distesa :

Ci vuole un po’ di Rock’n’Roll

A VOLTE RITORNANO

“E’ qualcosa che dovevo ai SUPERCIRCUS.

Questo mitico gruppo ch’è nato a metà degli anni settanta non è stato dimenticato. Anzi, ha lasciato un’eredità che a tutt’oggi mi pare attuale. Quando mi misi in viaggio per l’Europa per trovare tutti i colori di questo arcobaleno creativo non credevo che sarei riuscito a scovare musicisti e personaggi di tale talento e disponibilità.

Una chimica magica ci consentì di dare libero sfogo a fantasie che nulla avevano a che vedere con la musica ammiccante, facile, commerciale. Costruimmo progetti rivoluzionari intrisi di soul, rock, pop e jazz. Senza trascurare le melodie, attraversammo un quinquennio di provocazione e rivoluzione, facendo show che avevano radici zappiane e esperimenti di musica complessa.

Ora, a ridosso del 2018 la voglia di uscire dagli schemi mi invita a voltarmi indietro e a guardare avanti. La rifondazione dei SUPERCIRCUS è solo un omaggio a una band storica e l’intento di ritrovare quel pizzico di follia e energia che non è stata mai superata”. Andrea Mingardi

HO VISTO COSE CHE …

“Quando si decide di pubblicare un nuovo disco al di là della gioia di fare musica prima o dopo nell’aria arriva sempre la madre di tutte le domande: c’era proprio bisogno di queste nuove canzoni ? Personalmente durante la mia lunga e fortunata carriera ho visto e sentito di tutto e ho superato da mo’ il problema di dover lasciare mediante nuovi lavori i famosi messaggi cantautorali che tutti chiedevano per contratto. Che messaggio vuoi lasciare ? E che cazzo ne so !

Ma di una cosa sono certo: ascoltando il vigente pop radiofonico, mi sono accorto che tutti i generi che da ragazzo mi hanno preso il cuore e spinto a buttarmi nel mondo della musica sono rari o assenti. Come non contassero più. E invece contano nella mia storia e … nella storia.

Così, seduto sull’immaginario cornicione della mia età e di un percorso pieno di passioni, mi volto indietro, guardo all’oggi e penso a cosa sarà domani. Ragionando e conscio che nulla di ciò che mi ha fatto innamorare è stato rimpiazzato o superato, le cose mi sono venute fuori dalla pancia con la stessa testarda e ignorante energia di tanto tempo fa e con la presunzione che ci sia ancora tanto da dire.

Sicuramente, molto da divertirci, su un palco, davanti a un pubblico orfano di soul, rock, funky, blues e di esseri umani vivi che sudano sul palco per far ballare quei primitivi sentimenti di sempre”.

Andrea Mingardi

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