Futsal, serie B: la soddisfazione del coach del Signor Prestito, Scarpitti

“Mi sono piaciuti la concentrazione, lo spirito di squadra e il senso del sacrificio”. E’ soddisfatto il coach del Signor Prestito, Fausto Scarpitti, dopo l’affermazione della sua squadra sulla capolista Cefalù, battuta al Pala Caruso per 11-4.

Una vittoria frutto di una prestazione di assoluto livello e che, purtroppo, fa rimpiangere i punti lasciati per strada nel corso della stagione regolare. “La partita – ha spiegato Scarpitti – in linea di massima è vissuta su un nostro dominio obiettivo dettato da un approccio di gara, in entrambi i tempi, sicuramente decisivo. Allo stesso tempo, però, è sempre stata tirata perché avevamo di fronte un avversario forte, che nei momenti nei quali potevamo ampliare il nostro vantaggio è riuscito ad aggrapparsi con le unghie. Mi riferisco, in particolare, a fine primo tempo, quando il Cefalù ha realizzato il gol del provvisorio 1-3, che ha rimesso in partita i siciliani, ma anche al secondo tempo, quando ci sono stati momenti nei quali loro hanno avuto la possibilità di rientrare in gara. Obiettivamente, però, per ciò che concerne l’andamento del match posso dire che siamo sempre stati padroni del gioco e della situazione, grazie ad una prestazione che è stata anche al di sopra delle aspettative”.

Scarpitti, dunque, ha elogiato lo spirito di gruppo. Nessuna segnalazione, invece, per i singoli. “Non mi piacciono questi discorsi. Piuttosto, credo sia giusto elogiare il pubblico che è stata realmente il sesto uomo in campo e ci ha sempre dato la carica giusta, aiutandoci a superare quei pochi momenti difficili”.

Adesso siete a meno 6, ma loro hanno una partita in più: realisticamente potreste chiudere con un distacco di 3 punti. “Innanzitutto dobbiamo conquistare i 9 punti rimanenti. Poi dobbiamo obiettivamente sperare in un passo falso del Cefalù. Se non dovesse arrivare, ci dovremo preparare ai playoff con lo stesso entusiasmo”.

Approfondisci questa ed altre notizie su https://pieromiolla.blogspot.it

Piero Miolla

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*