A Matera si discute di “Bambini 6.0- sei sensi zero confini”

Si terrà a Matera il 16 marzo p.v., alle ore 9.30, il convegno dal titolo “BAMBINI 6.0 – SEI SENSI ZERO CONFINI”, per la presentazione del progetto omonimo, finanziato dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” attraverso il bando Prima Infanzia a valere sul Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa.

L’evento, organizzato presso Fondazione Sassi – Via S. Giovanni Vecchio, 24/27 – Sasso Barisano, alla presenza del presidente di Con i Bambini Carlo Borgomeo, rappresenta il primo importante passo di un progetto che, oltre al capofila Consorzio La Città Essenziale, coinvolge 34 partner sull’intero territorio regionale: tra questi, la Regione Basilicata, cinque Comuni, l’ANCI Basilicata, dieci tra Istituti comprensivi e Scuole dell’Infanzia paritarie, numerosi esponenti della cooperazione sociale, Organizzazioni Datoriali ed Enti di Formazione accreditati.

“BAMBINI 6.0” raccoglie gli stimoli offerti dalla Legge 107/2015 e dalla cosiddetta “Buona Scuola” e dal DGR Basilicata n. 194/2017 (Manuale autorizzativo dei servizi socio-assistenziali e socio-educativi), proponendo un modello integrato di educazione ed istruzione dalla nascita sino ai 6 anni, che superi un approccio meramente assistenziale e garantisca continuità/contiguità nell’offerta educativa per la Prima Infanzia.

In qualità di soggetto responsabile, il Consorzio La Città Essenziale si fa promotore attivo degli obiettivi perseguiti dal progetto di qualificazione, sostenibilità e accessibilità dei servizi per l’infanzia, invitando le famiglie e le istituzioni a condividere questo importante percorso di consolidamento della cultura dell’infanzia.

La Tavola Rotonda a cui parteciperanno operatori del settore, rappresentanti delle istituzioni ed esperti di livello nazionale, sarà occasione per confrontare esperienze e propositi in materia di sistema educativo integrato 0-6 anni a tutto campo.

“L’iniziativa – dichiara il presidente de “La Città Essenziale” Giuseppe Bruno – ha una particolare rilevanza nello scenario culturale che sta interessando tutta la Regione Basilicata, intercettando gli stimoli di rinnovamento, integrazione e conciliazione che interessano la riorganizzazione dei servizi di welfare familiare” – continua – “L’obiettivo è consolidare un sistema formativo qualificato sin dalla primissima infanzia, che agisca sin dalle basi del percorso evolutivo, prendendosi cura quindi, dello sviluppo del bambino, al livello individuale ma anche relazionale. Il progetto rappresenta una opportunità rivoluzionaria anche sul piano delle politiche di welfare, realizzando concretamente il dialogo tra pubblico e privato, e contrastando la frammentazione e la limitata sostenibilità che spesso caratterizzano le realtà locali più piccole”.

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