In servizio i nuovi primari di chirurgia generale di Melfi e di Villa d’Agri

Hanno preso servizio all’inizio di marzo i nuovi primari di Chirurgia generale dell’Ospedale Civile di Villa d’Agri, Nicola Perrotta e del San Francesco di Melfi, Giuliano Urciuoli (nella foto).
Nicola Perrotta, 44 anni, si è laureato e specializzato alla Sapienza di Roma. Allievo della scuola laparoscopica del professor Nicola Basso, ha frequentato due realtà di avanguardia come Barcellona e Dundee. Delegato regionale della sezione calabro-lucano della Società di Chirurgia Endoscopica, SICE, si occupa dal 2005 di chirurgia bariatrica, prima a Cosenza e dal 2007 a villa d’Agri. La qualità e la quantità delle attività svolte, oltre mille trattatamenti chirurgici ed  endoscopici dell’obesità grave, spiegano come la struttura della Val d’Agri sia diventata centro regionale di riferimento e sia stata riconosciuta tra i 25 centri di eccellenza nazionale. E’ autore di numerose pubblicazioni in riviste internazionali.
Giuliano Urciuoli, 65 anni, responsabile della Chirurgia toracica del San Carlo, si è laureato nel 1977, specializzandosi in Chirurgia generale nel 1982 e in Chirurgia toracica nel 1987. Nel 1998 si è diplomato alla Scuola Acoi (la società scientifica dei chirurgi ospedalieri) in Chirurgia Laparoscopica e Mininvasiva. Decano della chirurgia potentina, ha contributo alla formazione di centinaia di studenti dei corsi di laurea nelle professioni sanitarie, gestiti dall’Università Cattolica al San Carlo, avendo coperto docenze in ben otto diversi indirizzi. Vanta una straordinaria esperienza in sala operatoria, con più di 6mila interventi, di cui più di mille per ciascuna delle branche di chirurgia toracica, laparoscopia, chirurgia oncologica.
“La scelta di due chirurgi – commenta il direttore sanitario dell’Aor S. Carlo, Antonio Picerno – della qualità di Giuliano Urciuoli e Nicola Perrotta conferma la determinazione della direzione strategica di valorizzare le professionalità, puntando a una sempre maggiore integrazione tra i diversi presidi ospedalieri dell’azienda regionale, per garantire a tutti gli utenti standard di qualità elevati ed omogenei e al tempo stesso rafforzare l’attrattività per le aree di prossimità extraregionali”.

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