ASPAT BASILICATA: Sono 15.200 le imprese femminili della sanità nel nostro Paese

Sono 15.200 le imprese femminili della sanità nel nostro Paese che rappresentano circa il 38% del totale a riprova che occuparsi della salute dei cittadini è principalmente un lavoro da donne. Nel settore sanitario e socio assistenziale le donne imprenditrici di attività di cura, prevenzione, fanno passi da gigante: 46,57% contro il 53,43% degli uomini – evidenzia l’Aspat Basilicata. E ancora il caregiving familiare in Italia è soprattutto nelle mani delle donne, che ne avvertono tutto il peso e che si trovano a dover bilanciare questo impegno con le proprie necessità, i propri interessi e le proprie aspirazioni. Per quasi 9 donne su 10 questa è una realtà quotidiana e per 1 su 5 si tratta di un impegno sentito come gravoso, poichè alto è il loro livello di coinvolgimento. Si tratta di vere e proprie manager delle cure familiari che assistono un parente ammalato o disabile e parlano con il medico di famiglia, il pediatra, il cardiologo, l’oncologo e così via. Donne che per conciliare esigenze familiari e lavorative trascurano gli interessi personali e persino la salute. E in alcuni casi sono lasciate sole nella gestione della propria malattia, anche se grave. Studi recenti hanno scandagliato la situazione clinica-epidemiologica attuale sull’universo  femminile in ambito sanitario-assistenziale sensibilizzando gli esperti in materia per migliorare l’equità, l’accessibilità e la fruizione dei servizi.​ Si evince che nei momenti di crisi il ruolo sociale della donna è quello che ne risente di più ”spesso con conseguenze sulla propria salute. Le donne nei momenti di difficoltà sottraggono attenzione a loro stesse per focalizzarsi sul proprio ruolo sociale, ecco perché va sempre più rafforzata e indirizzata la medicina di ‘genere’. Tra i casi di imprese rosa nella sanità lucana c’è quello della Fisioelle di Lavello, centro di fisioterapia e riabilitazione. Nello specifico, riguarda due generazioni di donne, madre (Antonia Losacco) e figlia-(Katiana Di Marco), che rappresentano direttamente l’impegno imprenditoriale al femminile. Nella loro mission è racchiuso l’incontro fra arte e scienza. Da oltre 30 anni di esperienza a servizio del paziente e delle sue esigenze, il centro opera per offrire la migliore risposta a chi vuole migliorare la propria salute e la qualità della vita in modo naturale e con tecniche non invasive. Il rapporto operatore-paziente – sottolineano all’unisono – per noi, è un valore imprescindibile per assicurare la giusta riuscita dei trattamenti, in un clima di reciproca fiducia basato sull’ascolto e sulla continuità terapeutica.

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