Matera2019, Al via gli Open Review

Arrivano le Open Review, gli appuntamenti aperti a tutti, dell’Open Design school. Si tratta di incontri finalizzati, da una parte, a fare il punto sullo stato di avanzamento del lavoro di mappatura e progettazione analizzandolo a 360° in una discussione aperta e, dall’altra, a confrontarsi con ospiti di livello internazionale per misurare esperienze e progetti in grado di migliorare ulteriormente l’attività dell’ods.
Venerdì 2 marzo, alle ore 15.30, al Casino Padula di Agna Le Piane, interverrà Ilaria Vitellio, urban planner, che illustrerà il progetto mappi[na], una piattaforma di mappatura partecipata che permette di sfruttare i dispositivi mobili in grado di fotografare, riprendere, registrare per far raccontare ai cittadini la loro città e costruirne una mappa condivisa ed alternativa.
Nella stessa circostanza interverrà Lukas Wegwerth, artista e designer, già collaboratore di Thomas Lommée, che spiegherà la sua ricerca artistica, ma soprattutto la progettazione secondo i dettami della Open Structure ed attraverso i componenti modulari che attualmente si utilizzano all’Ods. Il sistema open structure sarà alla base della progettazione del sistema dei palchi e degli allestimenti modulari. L’ingresso è libero.
Ilaria Vitellio
Urban Planner e civic hacker, con specializzazione, master e PhD in in urbanistica e pianificazione. Si occupa di strumenti di governo del territorio e di politiche urbane con particolare attenzione ai temi della costruzione multiattoriale di processi di rigenerazione urbana attraverso la sperimentazione di approcci quali il cultural plannig, community mapping, community planning 2.0, neogeografia e open data. Ha svolto per anni attività di docenza presso università italiane, partecipato a ricerche nazionali e internazionali e svolto attività di consulenza per le pubbliche amministrazioni (piani urbanistici, programmi complessi, piani strategici). Attualmente è Ceo di Mappina – Mappa Alternativa della Città e di CityOpenSource – Collaborative Mapping Platform e project manager di diversi progetti digitali che intrecciano open data con pratiche di collaborative mapping.
Lukas Wegwerth
Nato a Ilbeshausen, Germania, nel 1984, Lukas ha continuato a studiare all’Università delle Arti di Berlino, creando un lavoro che ha seguito il giocoso e sperimentale precedente di artisti del calibro di Carlo Mollino e Dagobert Peche, combinandosi con approcci collaborativi sistematici come OpenStructure. Cita l’onesta carpenteria del movimento del design shaker e il lavoro provocatorio e sfidante del genere di Atelier Van Lieshout come influenze particolari. Lukas lavora principalmente con materiali organici, e i suoi progetti esplorano nozioni di crescita e trasformazione della memoria e del tempo.

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