A Potenza gli “Stati generali delle Donne” organizzano un Question Time

Mercoledì 21 febbraio 2018 in vista del voto per le Elezioni politiche del 04 marzo gli Stati Generali delle Donne organizzano un QUESTION TIM con le Candidate ed i Candidati del PD, alle e ai quali dal Pubblico verranno rivolte delle domande relative ai loro Programmi, ai loro Impegni per le Cittadine ed i Cittadini, ed in genere per il Paese tutto.

Le domande riguarderanno l’impegno delle Candidate e dei Candidati per il futuro ed il lavoro delle giovani generazioni e/o su altri temi quali l’economia, la sicurezza, la buona scuola e i fondi per i docenti, il contrasto al qualunquismo ed al populismo per un’ Europa sempre più unità, la riduzione della pressione fiscale, le misure in materia di immigrazione e per i corridoi umanitari… e/o su altri temi e problemi. Nel corso dei lavori alle CANDIDATE E AI CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI verrà richiesto di adottare il Patto per le Donne e di impegnarsi a realizzarlo qualora fossero eletti/e. Il Patto per le Donne, voluto da Isa Maggi Coordinatrice Nazionale degli Stati Generali delle Donne, è il risultato di un lavoro collettivo, frutto dell’impegno di tantissime donne che in ogni Regione italiana lo hanno costruito dopo un lungo lavoro di ascolto e di confronto caratterizzato anche in Basilicata dal lavoro degli Stati Generali delle Donne, svoltisi a Matera nel luglio 2015, lavoro che si è sviluppato in tanti altri numerosi Eventi e momenti di riflessione successivi, condotti, sino all’anno in corso, in sinergia con altri Enti e Realtà del Territorio. Il Patto contiene l’elenco delle proposte e delle azioni da realizzare per permettere finalmente all’Italia di diventare un Paese per Donne. Il Global Gender Gap Index 2017, del World Economic Forum, vede infatti l’Italia all’82esimo posto su 144 Paesi analizzati, e addirittura al 117esimo posto quando consideriamo la dimensione economica. Occorre comprendere che l’enorme vantaggio dell’occupazione femminile è che crea altro lavoro. Le famiglie a doppio reddito consumano molti più servizi delle famiglie monoreddito. Per ogni 100 donne che entrano nel mercato del lavoro si possono creare fino a 15 posti aggiuntivi nel settore dei servizi: assistenza all’infanzia e agli anziani, prestazioni per i vari bisogni domestici, ricreazione, ristorazione, turismo, ecc..Molti studi hanno evidenziato che un aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro del 25% entro il 2025 può aggiungere 1% alle previsioni di crescita del Pil.

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