Lavoratori Lsu Consorzio di Bonifica, audizione in IV Ccp

In quarta Commissione consiliare (Politica sociale) convocata da Vito Giuzio, ascoltato, su richiesta del consigliere Romaniello, il commissario unico dei Consorzi di Bonifica, Giuseppe Musacchio.

La richiesta del consigliere è stata motivata dalla necessità di risolvere l’annosa questione dei tre lavoratori Lsu, Donato Trivigno, Francesco Cassotta e Giuseppe Annunziata, non stabilizzati da parte della Regione Basilicata. I tre Lsu hanno svolto attività lavorativa dal 1 giugno 2017 al 31 gennaio 2018, con assunzione

a tempo determinato, quindi, di otto mesi nell’ambito del progetto Vie Blu, presso il Consorzio di Bonifica Alta Val D’Agri.

In una missiva al Presidente della quarta Commissione, i tre lavoratori esprimono “il proprio rammarico per la non applicazione delle risoluzioni individuate a copertura delle vicende di stabilizzazione Lsu che ci riguardano e che ci hanno visti esclusi da tali processi. Considerato l’enorme lasso di tempo trascorso senza che sia stata notificata alcuna risposta e/o risoluzione del sostanzioso dossier ampiamente discusso e recepito dalla quarta Commissione in data 3 marzo 2016; considerato che la vicenda già in precedenza è stata sufficientemente chiarita anche dalla quinta Commissione nonché dal Consiglio regionale della precedente legislatura che ha ritenuto di voler dare rimedio ad una immotivata ingiustizia fatta subire a quattro ex Lsu (oggi 3) procedendo alla loro stabilizzazione; ritenuto necessario evidenziare nuovamente ciò che è già noto, riguardante le stabilizzazioni effettuate, che a nostro avviso e come precedentemente verificato, presentano evidenti profili di illegittimità e considerato che: ‘ – segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti, della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 1.12.2014 – Enti locali: in presenza di assunzioni effettuate in violazione di legge, la sanzione della nullità è rilevabile da chiunque e d’ufficio, imprescindibile e insanabile’; ritenuto ancora che tali procedure di stabilizzazione in parola hanno prodotto un esborso di denaro pubblico senza alcun titolo giustificativo, invitiamo a voler attivare ogni azione utile atta a ristabilire la legittimità e ripristinare la legalità violata, e se del caso, inviando gli atti alla magistratura penale e contabile”.

Romaniello ha sottolineato come la vicenda dei tre lavoratori si trascina da tempo immemore, dalla scorsa legislatura con risvolti non sempre chiari e trasparenti che hanno visto complicazioni e ricorsi. La legge prevedeva la stabilizzazione degli Lsu ma ciò non è avvenuto per i tre lavoratori. Da ricordare l’impegno della precedente Giunta, quindi, con l’assunzione a tempo determinato nell’ambito del progetto Via Blu. Il problema resta quello della durata del tempo di assunzione che non copre l’intero anno, ma resta fermo agli 8 mesi e diviene fondamentale, dal momento che si avvicina la pensione per i lavoratori non stabilizzati, trovare una via d’uscita, garantendo il lavoro per l’intero arco dell’anno. Trovare una soluzione di giustizia per una giusta parità di trattamento. Questa in estrema sintesi – ha rilevato Romaniello – la descrizione di una vicenda per la quale è indispensabile giungere a soluzione anche con l’audizione del direttore generale della Giunta, Vito Marsico, che ben conosce la vicenda e che oggi è assente per motivi di salute. Si tratta – ha concluso – di risolvere una condizione di precarietà che possiamo definire individuale, trattandosi di tre casi specifici, di tre singoli lavoratori che è bene ascoltare in una prossima seduta di Commissione senza limitarsi alla loro presenza.

Il commissario Musacchio, spiegando il suo ruolo, ha inteso essere quanto meno utile entrando nello specifico della vicenda. L’assunzione – ha spiegato – avviene in attuazione dello stralcio annuale delle Vie Blu. Vi è una short list da prendere in esame e che resta sotto l’egida del Dipartimento Agricoltura. Le assunzioni avvengono sulla base di questo progetto e noi siamo il soggetto attuatore dei programmi. Se il Dipartimento Agricoltura dovesse chiederci di operare in modo diverso lo faremo, ritenendo che una eventuale soluzione sta negli atti attuativi della legge 39. Siamo, dunque, in attesa degli eventi.

Il presidente della Commissione Giuzio ha ribadito la volontà di risolvere la questione, ha apprezzato i suggerimenti del commissario Musacchio e sottolineato che la via da seguire per dirimere la questione dovrà essere indicata dal Consiglio regionale.

Hanno preso parte ai lavori della Commissione nel corso dell’audizione, oltre al presidente Giuzio (Pd), i consiglieri Romaniello (Gm), Soranno (Pp), Bochicchio (Psi), Galante (Ri), Lacorazza (Pd).

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