Matera 2019, presentata a Casino Padula l’Open Design School, uno spazio aperto alla comunità

Si è svolta questa mattina presso il Casino Padula, nel quartiere di Agna le Piane a Matera, la presentazione alla stampa di Open Design School, il laboratorio di progettazione e realizzazione degli allestimenti necessari per gli appuntamenti di Matera 2019, pensati per durare nel tempo e rimanere a disposizione della città.

Come ha spiegato Rita Orlando, Project Manager di Open Design School, nel laboratorio è al lavoro dall’8 gennaio un team selezionato attraverso un bando pubblico internazionale, costituito da 13 professionisti – fra architetti, designer, ingegneri, artigiani, fotografi – più tre collaboratori – 1 esperto di comunicazione e 2 lab manager – provenienti per 1/3 dalla Basilicata, 1/3 dal resto d’Italia e 1/3 dall’estero (Brasile, Olanda, Germania, Grecia) divisi in due workshop: quello su palchi e allestimenti in spazio pubblico e quello sulla mappatura dei luoghi di Matera 2019.

Quest’ultima attività, che si concluderà l’8 marzo, sta prendendo in esame i luoghi di Matera ma anche del resto della Basilicata dove poter realizzare gli eventi di Matera 2019, selezionati sulla base delle esigenze emerse sia da parte dei project leader lucani che durante i sopralluoghi dai vari curatori e consulenti coinvolti. I criteri presi in esame per tali luoghi, sia al chiuso che all’aperto, sono la capienza, l’accessibilità, la disponibilità ma anche l’emozionalità e la bellezza. I risultati del lavoro di mappatura saranno restituiti attraverso una piattaforma in open street map che restituirà una cartografia con una narrativa insolita.

Il team ha inoltre lavorato alla realizzazione degli arredi della scuola e alla sistemazione degli spazi interni ed esterni del Casino Padula, riaperti e riconsegnati all’intera comunità che da parte sua ha già cominciato ad interagire con gli ospiti temporanei di questo luogo. I workshop organizzati oggi con il coinvolgimento del Liceo artistico “Levi”, che mirano anche a sistemare lo spazio esterno al Casino per renderlo un luogo di socialità a disposizione di tutti, sono un esempio delle attività che la scuola metterà in campo per allargare la partecipazione del quartiere e dell’intera città ai processi di Matera 2019.

L’Assessore alle politiche sociali del Comune di Matera, Mariangela Liantonio, ha spiegato che la destinazione di Casino Padula resta sempre quella del Centro polifunzionale per il quartiere di Agna Le Piane, per il quale sono in corso tutte le dovute procedure amministrative per il bando di gestione. La concessione temporanea di tale spazio alla Fondazione Matera Basilicata 2019 come sede dell’Open Design School, dovuta al mancato completamento dei locali nel rione Sassi, si colloca in una logica di riapertura di un luogo destinato all’accoglienza della comunità, per renderlo vivo e produttivo e sottrarlo all’incuria e al vandalismo. “Matera 2019 è un progetto di tutta la città – ho sottolineato l’Assessore – e la presenza di Open Design School, con i suoi giovani e il loro apporto di innovazione e creatività, è un’opportunità per tutto il quartiere di partecipare a tale progetto in maniera diretta e attiva”.

Rossella Tarantino, Manager Sviluppo e relazioni della Fondazione Matera Basilicata 2019, ha spiegato che Matera 2019 punta a legare i luoghi, le persone e gli obiettivi. Per questo Open Design School sarà un luogo aperto da far abitare, in cui autoprodurre, direttamente sul territorio, ciò che sarà necessario per la realizzazione degli eventi del 2019. Proprio in questo spazio verrà ospitato il primo workshop dei Makers e Linkers, i professionisti che lavoreranno rispettivamente sulle produzioni culturali e il coinvolgimento del pubblico in vista e oltre il 2019. Tema del workshop sarà proprio come si costruisce uno spazio di comunità, per far sì che le produzioni di Matera 2019 siano fortemente radicate sul territorio ma abbiano anche un irraggiamento in tutto il mondo.

Mostra sul progetto di Gakutoshi Kojima per il Concorso Internazionale per la sistemazione dei Sassi di Matera del 1974

Le tavole per il progetto di Gakutoshi Kojima furono inviate nel 1974 in occasione del Concorso Internazionale per la sistemazione dei Sassi di Matera ma arrivarono sfortunatamente fuori tempo massimo per prendervi parte.

Il progetto dell’architetto giapponese precorre l’idea di rendere i Sassi di Matera un teatro comune, immaginando gli ambienti naturali dell’antico rione come palco per diversi tipi di eventi.

Nel lavoro di ricerca e catalogazione degli spazi che ospiteranno i progetti culturali di Matera2019, l’Open Design School trova ispirazione in queste tavole e nel loro scrupoloso lavoro di catalogazione degli spazi e di un attento studio sul loro possibile impiego come anfiteatro, sala d’orchestra o proscenio.

Kojima oltre ad analizzare gli ambienti cittadini, propone uno studio su strutture modulari, antesignani della filosofia “open”, ovvero elementi aggregativi che trovano la propria versatilità nella capacità di adattarsi facilmente agli spazi complessi ed irregolari dei Sassi.

Oggi proponiamo queste tavole, che per il loro valore culturale, rappresentano per noi una base ed un esempio di lavoro e ricerca per l’attuazione dei progetti di Matera2019.

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