DIAFORUM – Mesoamerica e Fame nella terra dei Maya

Si è svolto, nell’ambito dei Venerdì Culturali di Presenza Lucana, un incontro diviso in due momenti della cartella Diaforum

Dopo “Tianchào, taccuino di un viaggio in Oriente”, Premio Letterario città di Firenze (2017), è ritornato a Presenza Lucana  lo scrittore Gaetano Appeso con un nuovo testo, pubblicato dall’Editore Antonio Dellisanti e candidato a diventare libro dell’anno 2018. “Mesoamerica, sulle tracce del serpente piumato” è a pochi mesi dall’uscita il libro dei record: sinora conta già due edizioni, cinque ristampe e migliaia di copie vendute. Il viaggio compiuto dall’autore, Ufficiale della Marina Militare Italiana,   diventa diario piacevole in un testo scorrevolissimo e che affascina il lettore che ha la fortuna di leggerlo.

Mesoamerica è un termine geostorico che indica il territorio  occupato da civiltà preispaniche formate dalla metà meridionale dell’attuale Messico, Guatemala, El Salvador, Belize e Honduras occidentale, Nicaragua. In alcuni casi è inclusa anche la Costa Rica.

La Mesoamerica è considerata una delle sei culle della prima civiltà del mondo. Tuttavia, è un termine aperto al dibattito, poiché è destinato a coprire diversi periodi e popoli all’interno dello stesso territorio.

Esplorazione e mistero si fondono in ventiquattro capitoli, con 320 pagine di testo, in cui  l’affascinante racconto  diventa un emozionante libro di avventura. La prefazione al testo è stata scritta dall’Ammiraglio di Squadra Francesco Ricci. Breve e di qualità, come tutti i capitoli, le note introduttive dell’autore Gaetano Appeso.  

Le immense foreste, che hanno inghiottito il retaggio architettonico dei popoli precolombiani, incutono un timore reverenziale. In alcuni momenti lo scrittore ha la sensazione di ascoltare, ancora, le grida delle vittime umane sacrificate agli dei..

“In un territorio segnato da profonde diversità etniche e culturali, dove la natura domina estese aree geografiche ed è possibile orientarsi, seguendo una stella, il viaggio geografico si confonde con quello spirituale. Si percorrono i chilometri, le epoche, i teschi atzechi si avvicendano alle piramidi Maya e alle chiese coloniali spagnole in un vortice di fascino e mistero” (G.A.)

Mesoamerica è il quarto successo di Gaetano il cui amore per l’archeologia e il fascino verso le diverse culture lo hanno spinto a scrivere narrativa di viaggio di ottima qualità. A chiusura delle note, legate al testo, lo scrittore Appeso ha annunciato che sta scrivendo un nuovo libro frutto di un avventuroso viaggio in Asia orientale.

Un gradito ritorno a distanza di pochi anni dell’esploratore, ricercatore e reporter televisivo Franco Guarino che ha proposto, in tema con la prima parte, un suo reportage dal titolo “Fame nella terra dei Maya”.

Il reporter ha presentato  a Presenza Lucana, negli anni passati, suoi servizi di meritevole interesse. L’esploratore tarantino Guarino ha, al suo attivo, diverse missioni in tutto il mondo, in qualità di ricercatore, realizzando reportage d’approfondimenti geopolitici, scientifici, culturali, conflitti territoriali e bellici. In passato Guarino ha presentato, presso l’associazione, documentari di notevole interesse.

Per pura coincidenza sia il primo incontro, nel 2007, e sia quello odierno sono stati presentati nella stessa data, 19 Gennaio, a distanza di undici anni. Per completare c’è da segnalare che nello stesso giorno di quarant’anni fa, Guarino ha partecipato a una missione sul monte più alto del mondo, Everest, giungendo a quota 8000 metri.

L’esploratore ha compiuto molte missioni sul nostro pianeta, tra cui una scientifica nell’Antartide presso la base italiana, dove si è fermato per sessanta giorni per degli studi sull’ambiente. Altri incarichi, il ricercatore li ha svolti per una precisa localizzazione geografica delle sorgenti dei più grandi fiumi del mondo: il Nilo, il Rio delle Amazzoni, il Mississippi e lo Zaire.

Come reporter, ha creato documentari sugli esploratori italiani che hanno allargato, per primi, le conoscenze del mondo: Cristoforo Colombo, Marco Polo, Amerigo Vespucci, Giovanni  Caboto, Giovanni da Verrazzano e altri.

L’autore, in sintesi, con i suoi documentari ha portato metaforicamente, “il rumore del mondo” nella  nostra Associazione.

L’associazione esprime soddisfazione per i due momenti che, seppur diversi, hanno aggiunto nuova ricchezza alla cartella Diaforum, creata nel 1991 e che ha visto, nel tempo, presentazioni di viaggi internazionali di Gianni Paolantonio, Cosimo Fasano  e documentari di Giovanni e Lucia Matichecchia.  

Michele Santoro

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