Gravina in Puglia – Museo dell’acqua e della pietra: le precisazioni del Comune

Palazzo di Città contesta la diffusione di inesattezze e notizie non verificate

Siglata già a Settembre la convenzione per la seconda tranche del finanziamento

«Non è vero che la realizzazione del Museo dell’acqua e della pietra sia caduta nel dimenticatoio e che le procedure siano ferme: firmata a Settembre la convenzione per incamerare i finanziamenti stanziati ed in corso di trasferimento al Comune».

L’amministrazione comunale gravinese risponde carte alla mano alle contestazioni, in molti casi inesatte e prive di riscontro, mosse negli ultimi giorni anche da alcune formazioni politiche attraverso i media ed i social. «Occorre anzitutto ricordare – si precisa – che lo scorso aprile si sono conclusi gli interventi, finanziati con 350.000 euro, per il ripristino dei camminamenti naturalistici nella gravina, che hanno consentito di recuperare alla vivibilità un importante spicchio del sistema naturalistico ed ambientale». Premessa che schiude la via alle precisazioni di merito in riferimento al Museo dell’acqua e della pietra: «Il relativo progetto – si sottolinea – prevede tra l’altro l’individuazione di tratti interessanti dal punto di vista floristico e vegetazionale, lo studio del sistema idrogeologico ipogeo-urbanistico e di quelli urbanistici, storici e culturali, oltre alla creazione di viottoli per segnalare i vari percorsi, l’installazione di segnaletica informativa, l’individuazione di aree di sosta e di zone di osservazione delle specie avifaunistiche presenti». Opere da realizzare con i 500.000 euro ritagliati nell’ambito del programma regionale per la tutela dell’ambiente, attraverso una proposta progettuale valutata congrua dalla Regione Puglia con atto del Settembre 2012. Fondi trasferiti nel Dicembre 2014 all’ex Provincia di Bari che nel frattempo, con accordo di collaborazione risalente al Maggio 2013, aveva stipulato specifica intesa con il Comune di Gravina. «Una volta ultimati i lavori per il ripristino dei camminamenti naturalistici – si aggiunge – si è passati immediatamente alla seconda fase, avendo cura già a Giugno di ottenere una proroga, puntualmente concessa, per la realizzazione degli interventi programmati. Al tempo stesso, essendosi reso necessario per il subentro della Città Metropolitana alla Provincia di Bari, si è proceduto al rinnovo dell’accordo di collaborazione tra la Città Metropolitana e lo stesso Comune». Un passaggio, quest’ultimo, necessario ed obbligatorio per stabilire tempi e modalità del concreto trasferimento dei fondi destinati al Municipio gravinese.«A questo impegno – confermano gli uffici municipali – si è già provveduto, contrariamente a quanto invece erroneamente asserito attraverso media e social forum: la convenzione è stata siglata dal sindaco Alesio Valente e dal sindaco della Città Metropolitana Antonio Decaro». E non è tutto: «L’accordo prevede che il 10% dell’importo complessivo venga corrisposto a seguito della sottoscrizione dell’atto: la Città Metropolitana ha confermato che il trasferimento di detta somma è già in corso». Un altro 40% sarà invece liquidato a seguito del verbale di inizio dei lavori: la macchina per la realizzazione del Museo dell’acqua e della pietra è in moto e macina chilometri.

Gravina in Puglia, 7 Dicembre 2017

Commenta per primo

Rispondi