Turismo rurale: da Tre Cancelli – Tricarico un doppio messaggio

Da Tre Cancelli-Tricarico un doppio messaggio: il turismo rurale di charme è un’opportunità anche per le nostre aree interne; i giovani possono guardare con fiducia al settore dell’ospitalità. Il messaggio viene da Nino Miseo, tricaricese doc, con una lunga esperienza nel settore ricettivo turistico all’estero, rientrato da qualche mese per dedicarsi alla sua creatura “La Dimora Tre Cancelli” che in pochissimo tempo ha superato la prova generale di attrazione e gradimento. Contraddicendo i più scettici, la struttura registra il pienone di ospiti durante il fine settimane e un buon livello di presenze durante il resto della settimana.  Alla proposta di successo di ospitalità di charme contribuisce  la storia del proprietario che cura in ogni dettaglio il soggiorno degli ospiti in una Dimora che, già nell’arredamento etnico-africano, esprime il proprio vissuto. E Miseo ha una lunga storia da raccontare.  A 16 anni era a Città del Capo, subito dopo in Zimbawe, per poi ritrovarsi in Nigeria e altri Paesi del «continente nero» a lavorare per amministrazioni pubbliche e grandi catene alberghiere. Per lunghi anni ha fatto base in Ghana, con un altro prestigioso incarico, questa volta affidatogli dall’Onu e in particolare dall’Undp, United nations development program. «Le Nazioni Unite – racconta – nell’ambito del programma per lo sviluppo delle capacità organizzative, ha creato l’Amsco, African management services company, struttura che aiuta le piccole e medie imprese nella gestione e formazione del personale indigeno. Il mio compito è stato quello di riorganizzare  strutture alberghiere e provvedere alla formazione del personale”. Il manager lucano ha maturato innumerevoli esperienze professionali. Laureato negli Usa in Amministrazione alberghiera, ha anche insegnato in Michigan nei corsi per dirigenti turistici. Nel 1984, a Washington, ha ricevuto uno speciale riconoscimento dal Consiglio degli studi Usa per le conoscenze accademiche e per l’esemplare contributo reso all’industria e al servizio pubblico turistico. Nel 1986, su proposta di un senatore californiano, è stata autorizzata la trascrizione del suo curriculum in una speciale lista di carriere modello che, in via eccezionale, stila il Senato Usa. Miseo ha contribuito alla costruzione e all’avvio di complessi turistici in 15 Paesi, per conto di grandi società internazionali. Ha seguito in prima persona le vicende di hotel di enorme suggestione, pionieri del turismo, tra cui Athuruga e Thudufushi, e diretto alberghi del calibro di Ramada e Barbarons. Per il Governo della Nigeria è stato amministratore della società alberghiera Concorde e nella Repubblica Dominicana presidente della società Ocean Hotels Management. Suoi sono i piani strategici di aree turistiche come Hawaii, Costa Brava, Caraibi, che negli anni gli sono stati commissionati da soggetti pubblici e privati.

Nella hall de La dimora le foto alle pareti raccontano gli incontri e le collaborazioni con Capi di Stato Africani e di altri continenti per trasformare il turismo in quei Paesi. E allora perché non puntare su Tricarico dove riportare la sua esperienza: è stata la scommessa di Miseo, che gli è valso il conferimento del Premio Thalia 2017 quale “testimonial del turismo rurale di charme”. Un testimonial – come ha sottolineato il direttore Apt Mariano Schiavone – della straordinaria stagione del turismo sull’intero territorio regionale specie intorno agli attrattori che le hanno dato il più alto indice di reputazione.

Il Centro Studi Turistici Thalia sottolinea il suo impegno per la promozione turistica nelle aree più difficili del mondo e l’investimento a Tre Cancelli. ”E’ un’offerta di ospitalità – evidenzia il segretario del Centro Studi Turistici Arturo Giglio – molto diffusa in tante regioni italiane dove specie l’agriturismo di charme ha accanto a sè anche una agricoltura di alta qualità, capace di produrre specialità tipiche del territorio nel pieno rispetto delle tradizioni coniugando lusso con genuinità. Da noi invece è una novità per un target specifico attraverso un taglio organizzativo che comunque resta coerente con le testimonianze più nobili della ruralità, la valorizzazione culturale della vacanza e il rispetto del paesaggio e dell’ambiente e rivolto a chi non si accontenta della tradizionale formula dell’agriturismo”.

Infine l’incoraggiamento di Miseo ai giovani lucani: “fate come me, mettetevi in gioco, studiate, preparatevi e con serietà affrontate, senza timori, il mondo del turismo che può darvi tante belle soddisfazioni. Tanti giovani miei dipendenti sono diventati professionisti e manager di successo cominciando, come me, da lavapiatti”.

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