23 novembre ’80: un convegno per ricordare e progettare

280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. Questi i numeri del terremoto del 23 novembre 1980 che devastò i territori dall’Irpinia al Vulture, per un’area di 17.000 km². Ingenti i danni al patrimonio edilizio di ben 679 comuni, di cui 506 – ossia il 74% – rimasero a vari livelli danneggiati. A distanza di 37 anni ci sono ancora le tracce di quel tremendo sisma che cambiò il volto della città di Potenza e non solo. Immediata conseguenza di quell’evento drammatico fu la nascita di Bucaletto, quartiere alla periferia est del capoluogo lucano, che doveva ospitare le famiglie degli sfollati in prefabbricati. Il piano di riqualificazione di Bucaletto prevedeva successivamente il graduale smantellamento dei prefabbricati a favore della costruzione di alloggi popolari da assegnare alle famiglie più disagiate in base a criteri ben definiti. Ad oggi ci sono ancora famiglie terremotate che vivono nei prefabbricati, ormai consunti e al limite della vivibilità, in attesa delle case promesse.

Si parlerà di questo e soprattutto del futuro di quest’area del territorio il 23 novembre p.v. in occasione di un convegno promosso ed organizzato dall’Associazione di promozione sociale “La nuova cittadella” di Bucaletto, in collaborazione con il Circolo culturale Gocce d’Autore e il Comune di Potenza, dal titolo “Terremoto tra passato e futuro”. L’incontro si terrà alle ore 18,00 presso la palestra della scuola primaria “Gianni Rodari” di Bucaletto.

Al convegno porteranno i saluti il presidente de La nuova cittadella, Luigi Doti, il sindaco della città di Potenza, Dario De Luca, il presidente della Giunta regionale della Basilicata, Marcello Pittella e il consigliere regionale Michele Napoli. Terranno il proprio intervento tecnico-scientifico i docenti dell’Università degli Studi della Basilicata Felice Carlo Ponzo e Filiberto Lembo. Concluderà i lavori l’ingegner Luigi D’Angelo, direttore operativo per il coordinamento delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Nel corso del convegno interverranno in collegamento Skype i sindaci delle città di Ascoli Piceno, Guido Castelli, e di Camerino, Gianluca Pasqui, i comuni del Centro Italia tra i più colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016 e del 26 ottobre 2016. Modererà gli interventi la giornalista Eva Bonitatibus. Al termine del convegno il pittore Pasquale Palese donerà la propria opera pittorica realizzata in estemporanea all’ing. D’Angelo, di origini potentine, come riconoscimento del suo impegno a favore delle popolazioni colpite dal sisma e della Protezione Civile nazionale.

Eva Bonitatibus

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