IN BASILICATA I RITARDI SULLE INDENNITÀ COMPENSATIVE E SULLE PAC INTERESSANO MILLE AZIENDE CON UN DANNO DI 6 MILIONI DI EURO

“In assenza di immediate risposte alle istanze più volte segnalate,  non resta che una grande mobilitazione”. E’ quanto fa sapere Coldiretti Basilicata che  in una lettera, la terza nel giro di due anni, indirizzata all’assessore regionale alle politiche agricole, Luca Braia,  ha evidenziato  l’anomalia  che blocca la liquidazione dell’indennità compensativa agli agricoltori, prevista dalla “misura 13” del PSR, il premio concesso agli agricoltori operanti nelle zone montane per controbilanciare, almeno in parte, gli svantaggi a cui è soggetta l’attività agricola in tali zone. “La questione, a seguito di nostre segnalazioni  – fa sapere il presidente di Coldiretti Basilicata, Pier Giorgio Quarto – è stata anche oggetto di interlocuzioni con gli uffici competenti ma, ad oggi, non si hanno  riscontri positivi. La soluzione che prevedeva una circolare di indirizzo, rivolta ai Comuni,  che precisasse, in coerenza con il regolamento regionale, l’annualità delle concessioni, è stata emanata in modo non conforme a quanto condiviso, tant’è che i Comuni non prendono decisioni in merito”.  Le aziende associate a Coldiretti interessate al problema sono circa 400 e la somma totale che non è stata ancora erogata è pari a circa un milione di euro. La federazione agricola lucana evidenzia anche altre criticità, pur in presenza di importanti deliberati da parte della Giunta regionale. “La Regione Basilicata ha predisposto una specifica delibera in merito all’individuazione delle superfici naturalmente mantenute sulle quali svolgere l’attività agricola minima, e doveva procedere a fornire ad Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura,  tutti i dati relativi ai Comuni, fogli e particelle su cui può essere svolta,  pena l’esclusione dalle superfici ammissibili ai titoli della politica agricola comune previsti dalla nuova programmazione. In tal senso la Regione, per il 2015, ha proceduto come da regolamento, mentre per 2016 e 2017 non ha ottemperato agli obblighi previsti. La procedura se è stato risolta per lo scorso anno da Agea con atti in sanatoria, per il 2017 rischia di procurare non pochi problemi, poiché  la Regione risulta inadempiente, con tutti i rischi conseguenti per gli allevatori lucani che, ad oggi, non hanno potuto percepire gli anticipi dei finanziamenti della politica agricola comune”.  Anomalie queste segnalate da Coldiretti nella lettera inviata a più riprese all’assessore  Braia  che coinvolgono circa 600 aziende associate con  un mancato anticipo del premio  che provoca un danno finanziario di circa 5 milioni di euro.  “Al fine di  evitare ripercussioni negative agli allevatori delle zone montane della Basilicata,  ci permettiamo nuovamente di sollecitare un intervento – sottolinea il direttore di Coldiretti Basilicata, Aldo Mattia –  eventualmente anche convocando urgentemente una seduta specifica del ‘Tavolo Verde’. Il rischio è che Agea, se non dovessero  arrivare le correttive del caso, chiuda le procedure entro il 30 novembre annullando irrimediabilmente il beneficio”.  Per questo Coldiretti Basilicata ha già avviato la mobilitazione organizzando assemblee territoriali per esaminare la problematica. “Se non arriveranno risposte – conclude Mattia – siamo pronti alla mobilitazione”.

Potenza 17 novembre 2017

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